Palermo

Ferrandelli: mai parlato
di giustizia a orologeria

Lo ha detto il candidato sindaco incontrando la stampa nella sede del suo comitato elettorale. "Mi farei da parte solo se venissi condannato, ma io mi sento totalmente estraneo ai datti contestati", ha aggiunto

Ferrandelli: mai parlato di giustizia a orologeria

"Quando mi è arrivato un avviso a comparire, ovviamente ho fatto subito un comunicato stampa per il rispetto verso la mia città, perchè non ritenevo corretto che i miei cittadini venissero informati da altri e non da me su questa vicenda. Quindi ho fatto un comunicato al buio, senza sapere fino a lunedì le accuse che ho appreso dai magistrati quando me le rivolgevano. Ho appreso che le dichiarazioni del pentito sono arrivare pochi mesi fa. Ma non ho mai parlato di magistratura a orologeria, ho sempre creduto nei valori della giustizia". A dirlo il candidato sindaco Fabrizio Ferrandelli incontrando la stampa nella sede del suo comitato elettorale a Palermo, in ordine alla vicenda che lo vede indagato per voto di scambio politico-mafioso. E ancora, a chi gli chiedeva dei motivi che possono aver spinto il collaboratore di giustizia a fare il suo nome, Ferrandelli ha aggiunto: "Non essendo Tantillo un mio sodale -ha proseguito- non sono a conoscenza di fatti che possono averlo indotto a fare il mio nome. Comprendo di essere un personaggio fra i più noti, che si può incontrare nelle borgate, ma non conosco altro modo di fare politica se non stare in mezzo alle persone", ha concluso.

"Mi farei da parte solo se venissi condannato, ma io mi sento totalmente estraneo. Io vivo del mio lavoro. Sono andato dai magistrati sicuro del fatto mio". Lo ha detto il candidato sindaco di Palermo per i "Coraggiosi", Fabrizio Ferrandelli, incontrando i giornalisti dopo l’avviso di garanzia ricevuto nell’ambito di un’inchiesta per presunto voto di scambio politico mafioso.

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