La corsa agli appalti del G7
21 società ammesse alle gare

Il vertice internazionale a Taormina

Renzi svela il logo del G7 di Taormina

Ventuno società sono state ammesse, una invece è stata esclusa, alla fase finale della mega-procedura di gara in atto per l’organizzazione del G7 di Taormina, indetta da Consip su incarico del Governo italiano.

L'iter si riferisce alla prevista conclusione di “Quattro accordi quadro” per l’erogazione di servizi di progettazione, organizzazione e allestimento dell'evento in programma il 26 e 27 maggio nella Perla dello Ionio. Si tratta di un affidamento “chiavi in mano” - cosi tecnicamente viene definito - che, di fatto, darà ai soggetti prescelti la gestione logistica del summit per quanto concerne l'incontro dei Capi di Stato e di Governo, ed altri eventi tecnico-politici connessi all'anno di presidenza 2017, nonchè la gestione delle attività di registrazione, accreditamento e controllo accessi all'evento di Taormina. Alla gara si sono presentati importanti società nazionali, che operano anche all'estero, impegnate adesso nella contesa per l'ambito compito di curare l'organizzazione del G7 di Taormina. L'esito definitivo della procedura dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. La gara in oggetto concerne un maxi-appalto da 25 milioni e 300 mila euro scorporato, appunto, in quattro lotti ed ha un valore esattamente stimato con i seguenti importi: lotto 1, 12 milioni 400 mila euro; lotto 2, 10 milioni e mezzo di euro; lotto 3, 1 milione 870 mila euro; lotto 4, 600 mila euro.

La parte più significativa delle procedure in atto concerne il lotto 1, quello che potrà essere vinto da un solo operatore e che riguarda “progettazione, organizzazione, allestimento e gestione chiavi in mano del vertice dei capi di Stato e di Governo” (iter da 12,4 milioni di euro). Gli atti evidenziano che dal primo gennaio scorso l’Italia ha assunto a tutti gli effetti la presidenza del G7 e che il summit dei potenti del pianeta prevede la partecipazione di 35 delegazioni straniere.

Per il vertice internazionale di Taormina si prevedono 7 mila richieste di accrediti stampa da ogni parte del mondo. Un’organizzazione imponente che richiede sforzi e risorse.

Intanto si apre in queste ore la settimana decisiva per i cantieri da avviare in fretta, e che dovrebbero scattare a fine mese.

Domani (10 gennaio) si dovrebbe tenere una riunione a Messina, dove il prefetto Francesca Ferrandino ha convocato il sindaco Eligio Giardina ed è anche attesa la partecipazione del plenipotenziario, il capo della delegazione italiana al G7, Alessandro Modiano, e del neo-commissario straordinario per il G7, il Prefetto Riccardo Carpino.

Sempre in questi giorni si dovrebbe anche definire il piano delle ospitalità nelle strutture alberghiere che impegnerà l'intero comprensorio di Taormina e tutte le località limitrofe, da S.Alessio sino a Letojanni, Giardini e l'etneo per accogliere le personalità e gli addetti ai lavori ed anche le Forze dell'Ordine e le Forze Armate che garantiranno eccezionali misure di sicurezza nel periodo del G7 a Taormina.

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