Messina


L’aeroporto del Mela si farà

Una holding indiana decisa a investire capitali sul territorio. Il presidente Mahesh Panchavaktra ieri in visita alla “Gazzetta del Sud”

L’aeroporto del Mela si farà

Dopo anni sembra arrivata la svolta decisiva nella vicenda dell’aeroporto del Mela grazie all’interessamento di una holding indiana che è pronta a realizzare, a proprie spese, l’intera struttura. Un’opera che «non avrà alcun impatto sul territorio essendo prevista nel progetto pure l’autonomia energetica grazie a centinaia di pannelli solari che saranno installati proprio a ridosso dell’area». E la multinazionale ritiene di poterla realizzare in tempi record, entro 18 mesi. Protagonista la “Panchavaktra”, leader anche nel settore dell’energia pulita, che sulla Sicilia, e sulla Valle del Mela più in particolare, ha deciso di investire i propri capitali.

Per mettere a punto gli ultimi particolari prima di dare il via definitivo al progetto è da giorni a Messina e nella provincia tirrenica il presidente della multinazionale indiana, ing, Mahesh Panchavaktra, che, già ieri mattina, ha incontrato anche i componenti del consiglio comunale di Pace del Mela che si sono dimostrati interessati al rivoluzionario progetto.

E di progetto rivoluzionario si tratta realmente visto che, come chiarito dall’imprenditore, non verranno chiesti capitali pubblici ma tutto verrà fatto a spese esclusive della holding. Per realizzare l’aeroporto – opera che si innesta in maniera armonica con porto, svincoli autostradali e ferrovia - verranno impiegate anche e soprattutto maestranze locali in previsione di centinaia di assunzioni che verranno fatte non appena l’opera verrà ultimata.

Ieri il presidente della “Panchavaktra” – società con sedi anche in Australia, Germania, Singapore, Canada e Hong Kong e un parco dipendenti di 16.000 unità – ha spiegato il progetto anche nel corso di una visita alla “Gazzetta del Sud” dove è stato accolto dall’amministratore delegato della “Società editrice sud” Lino Morgante, e dal vicecaporedattore Lucio D’Amico. La delegazione era composta dal manager dell’azienda indiana Salvatore Sammy D’Amico e da alcuni componenti del “Comitato territoriale per la realizzazione dell’aeroporto” (Angelo Sindoni, Carmelo Di Bartola, Giuseppe Vermiglio, Michele Minissale, Domenico Interdonato e Grazia Interdonato).

«Il nostro non è solo un business – ha detto l’ing. Mahesh Panchavaktra – ma la volontà di rilanciare un territorio dalle molteplici potenzialità, tutte paradossalmente sacrificate senza un valido motivo. La Sicilia – ha proseguito – la considero come il cuore del mondo e proprio dalla Sicilia ho deciso di ripartire in un’ottica di commercio globale. I risvolti saranno anche economici per tutto il territorio anche perché oggi i siciliani spesso sono costretti a pagare in maniera esagerata i costi di trasporto. L’aeroporto – una volta in funzione – svolgerà un duplice compito: trasporto civile e cargo. Prima verrà realizzata un’area logistico-commerciale e, a seguire, si guarderà all’aspetto turistico. In più essendo un aeroporto privato non entrerà in competizione con quelli già esistenti (Catania, Reggio Calabria, Palermo o Lamezia) ma aprirà le porte all’Oriente con nuove linee. Opportunità, questa, di sicuro sviluppo perché consentirà a milioni di turisti di avvicinarsi alla Sicilia, regione al momento non sempre logisticamente comoda da raggiungere».

Nel corso del suo intervento, ieri mattina, innanzi al consiglio comunale di Pace del Mela, l’imprenditore indiano non solo ha garantito un “impatto zero” sul territorio dell’intera opera ma ha affermato di essere in Sicilia «per lavorare in questa terra e per questa terra». «L’aeroporto - ha proseguito - non è solo una opportunità di affari per noi ma è un’opportunità per la gente di Sicilia di lavoro e turismo». Insomma non si tratta di sfruttare le potenzialità del territorio ma di farle crescere dando lavoro e nuovi orizzonti a fronte dell’investimento imprenditoriale. Questo aeroporto servirà sia per far giungere in Sicilia, e da qui distribuire in tutta Europa, componentistica e materiale tecnologico ma anche per esportare le eccellenze siciliane che oggi, invece, non trovano spazi commerciali con ricadute negative che si ripercuotono nell’economia locale e, quindi, nel benessere del territorio. Il mio modello di riferimento - ha proseguito - è l’aeroporto di Dubai dove attualmente passano i prodotti dell’Europa e dell’Oriente. Con l’aeroporto del Mela si bypassa o si interfaccia con ovvii risparmi di tempo e denaro essendo possibile tagliare drasticamente i costi di trasporto». Il civico consesso di Pace del Mela al termine dell’incontro ha approvato con 10 voti favorevoli e un astenuto il parere positivo alla realizzazione dell’intera opera.

Che il progetto della multinazionale non sia solo un’idea ma una concretezza lo dimostrano gli studi di settore che la società indiana ha svolto negli ultimi 4 anni nell’intera provincia (dove è stato fatto un resoconto quotidiano degli aspetti economici e sociali del territorio) e che un pool di circa 20 tra tecnici e ingegneri indiani sarà nel milazzese il prossimo mese per valutare ulteriormente il progetto già esistente.

Stamattina il coordinamento dei comitati territoriali per la realizzazione dell’aeroporto nella Piana di Milazzo-Barcellona ha indetto una conferenza stampa (ore 11, Salone delle Bandiere del Comune di Messina) per illustrare le iniziative intraprese. Ai lavori prenderà parte l’ing. Mahesh Panchavaktra.

Durante i lavori saranno illustrate anche le argomentazioni utilizzate dai Comitati territoriali per la formalizzazione di osservazioni, valutazioni e critiche alla bozza di revisione del “Piano Regionale Trasporti” già apprezzata dal governo regionale con proprio atto deliberativo.

Commenti all'articolo

  • pietrovenuto

    01 Gennaio 2017 - 15:03

    Che si faccia al più presto perché sarà il volano per lo sviluppo turistico e commerciale per tutta la zona e per le Isole Eolie. Il ponte a riguardo non servirà per tale importante scopo.

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