Marina militare

Malattie della pelle, colpiti 2 marinai su 10

Conclusa ad Augusta la campagna "L'amore per il mare è nella nostra pelle" sul rischio dovuto all'esposizione cronica ai raggi solari

Malattie della pelle, colpiti 2 marinai su 10

Due marinai su dieci con cheratosi attiniche: questo uno dei dati più importanti emersi in occasione della campagna "L'amore per il mare è nella nostra pelle", che ha girato tutta l'Italia e si è conclusa in questi giorni in Sicilia, ad Augusta. Vivere o lavorare sotto al sole aumenta il rischio di sviluppare tumori della pelle, melanoma e non: a confermarlo, i risultati di un’attività di screening dermatologico che ha coinvolto 921 tra donne e uomini della Marina Militare con un risultato di 217 casi riscontrati di cheratosi attiniche, pari al 23,5%. 

La grande adesione del personale ha permesso di giungere alla diagnosi di patologie non ancora giunte all’osservazione degli specialisti grazie all'iniziativa promossa dalla Società Italiana di Dermatologia Allergologica Professionale e Ambientale (SIDAPA, presieduta da Caterina Foti) come progetto pilota in Puglia e proseguita a livello nazionale con la Società Italiana di Dermatologia (SIDeMaST), insieme a Marina Militare e LEO Pharma.

«La SIDeMaST ha tra gli scopi principali quello di promuovere la prevenzione e ampliare la conoscenza delle patologie cutanee – dichiara Ketty Peris, ordinario di Dermatologia e direttore della Clinica Dermatologica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – per questo abbiamo ritenuto strategico promuovere il prosieguo della campagna con un partner prestigioso come la Marina Militare. C'è ancora molto da fare, non solo per il melanoma, ma soprattutto per i tumori non melanoma».

«L’Ispettorato di Sanità della Marina Militare ha accolto con grande favore la proposta delle due società scientifiche, SIDAPA prima e SIDeMaST poi, di organizzare questa importante campagna di screening – ha dichiarato Enrico Mascia, Capo del Corpo Sanitario della Marina Militare – e ne ha pubblicizzato da subito sui canali interni di informazione la realizzazione al fine di coinvolgere e sensibilizzare il personale".


«In generale sono stati diagnosticati alcuni casi di tumore della pelle, ma l’aspetto sicuramente nuovo e importante è che la percentuale di cheratosi attiniche nella popolazione della Marina Militare è il 23,5% – ha sottolineato la professoressa Peris – questo dato è molto superiore rispetto a quello che conoscevamo fino a poco tempo fa, ed è in linea con quanto recentemente riscontrato in alcuni studi sulla popolazione italiana. Tutto ciò significa che occorre ancora molto lavoro d’informazione, prevenzione e cura sulla cheratosi attinica, che di fatto è una lesione tutt’ora molto sottovalutata e sotto-diagnosticata». In particolare nel personale di Marina coinvolto nello screening sono stati riscontrati fino a 5 focolai di cheratosi attinica nel 21,7% dei casi mentre nell’1,8% il numero delle lesioni attiniche ha superato la soglia delle 5 unità.

 «Nel caso di tumori melanoma e non, come la cheratosi attinica, la conoscenza è pressoché nulla e la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce è ancora molto scarsa – ha concluso Paolo Cionini, General Manager di LEO Pharma Italia.

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