porto augusta

Migranti, anche due donne incinte tra le vittime

Sono una sudanese di 36 anni e una nigeriana due delle cinque vittime sbarcate due giorni fa insieme ad altre 653 persone.

Migranti, anche due donne incinte tra le vittime

Una donna sudanese di 36 anni incinta che stava affrontando il viaggio in mare con il marito e le due figlie e una nigeriana anche lei in stato interessante. Sono due delle cinque vittime arrivate due giorni fa al porto commerciale di Augusta. In totale 653 migranti tra cui appunto i 5 cadaveri. Tra le salme anche un ventenne del Bangladesh ed altre due donne che devono essere ancora identificate. Il Gruppo interforze di contrasto all'immigrazione clandestina della Procura di Siracusa, coordinato da Carlo Parini, ha fermato sei scafisti. Tra i 115 migranti che si trovavano a bordo di un gommone recuperati da Nave Bersagliere della Marina militare sono stati fermati Ibrahima Diallo di 19 anni e Hassan Seidi di 28 anni, entrambi senegalesi. Tra i 19 migranti che si trovavano su un piccolo natante salvati da nave Topaz Responder, individuati Ali Ahmed Diallo, 26 anni del Gambia, e Adabra Erve Kusi, 32 anni della Costa d'Avorio. Infine del recupero di 164 migranti, 159 e 5 salme (1 uomo e 4 donne) da un gommone a parte della Nave James Joyce della Marina militare irlandese, il Gruppo interforze ha fermato Adam Khalid Mohammed Abdanaeem, 23 anni, sudanese; e Steven Ebou, 18 anni del Ghana. I migranti avrebbero pagato ai libici organizzatori del viaggio alcuni 2000 dollari, altri 1000 dinari libici. Tutti sono partiti dal porto di Sabrata in Libia. Domani alle 10.30 al cimitero di Siracusa inizieranno le ispezioni cadaveriche sui cadaveri da parte del medico legale Francesco Coco così come disposto dal sostituto procuratore Salvatore Grillo che coordina le indagini.

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