Pace del Mela

Martedì prima Unione civile siciliana

A Pace del Mela si applica la “Cirinnà”. A suggellare legalmente il loro rapporto sarà il sindaco Giuseppe Sciotto

Martedì prima Unione civile siciliana

Il sogno di Lino e Vincenzo si avvera. Martedì prossimo finalmente suggelleranno legalmente il loro rapporto.

E Pace del Mela, popoloso centro della valle del Mela, a due passi da Milazzo, sarà il primo Comune in Sicilia a celebrare un’unione civile. A poco meno di un mese dalla luce verde del Consiglio di Stato e dalla conseguente emanazione del relativo decreto attuativo da parte del governo, il sindaco Giuseppe Sciotto indosserà la fascia tricolore per quella che è la prima unione gay nell’isola, nonché una delle prime in Italia.

A richiedere l’applicazione delle norme introdotte dalla “legge Cirinnà” sono Lino Calderone, 54 anni da sempre residente a Pace del Mela e Vincenzo Pezzimenti, 46 anni di Reggio Calabria, entrambi insegnanti, che intendono così suggellare un legame che dura da 18 anni. Si sono conosciuti ad una festa a Catania.

Calderone è molto noto a Pace del Mela perché ricopre l’incarico di assessore all’Ambiente del Comune e da sempre è fortemente impegnato non solo contro l’inquinamento ma anche in battaglie per il riconoscimento dei diritti civili. E insieme al compagno ha seguito sin dalle prime mosse l’impegno della senatrice Cirinnà, bruciando le tappe per le “pubblicazioni” di rito non appena è arrivato il via libera.

Il matrimonio sarà celebrato nella frazione di Giammoro nei locali solitamente utilizzati dal Consorzio Ganimè, sol perché a Palazzo Lo Sciotto i locali sono impegnati da una mostra di arte sacra. «Non nascondo che pure io sono particolarmente emozionato – afferma il sindaco Sciotto – sia perché Lino Calderone è un mio assessore, sia perché, con questo evento – che è una chiara conquista di civiltà – la comunità pacese si dimostra all’avanguardia nella lotta per le libertà individuali». Il primo cittadino ha poi voluto sottolineare anche il grande sforzo dell’ufficio anagrafe “che ha mostrato grande professionalità nel predisporre tutti gli atti preliminari necessari per la cerimonia, in un contesto che si potrebbe definire “pionieristico”, dato che fino all’ultimo momento sono mancate delle indicazioni precise sotto il profilo procedurale”.

Il sostegno e l’affetto del sindaco e dell’intera Amministrazione comunale alla coppia che si unirà civilmente è quindi il segno che Pace del Mela è di certo un punto di riferimento per la comunità Lgbt della Valle del Mela, come è anche stato dimostrato da un recente convegno sulla lotta all’omofobia organizzato nell’Auditorium Comunale. Loro, Lino e Vincenzo sono tranquilli e stanno organizzando la giornata che permetterà di formalizzare davanti alle istituzioni un lungo fidanzamento; entrambi convinti che i tempi siano realmente cambiati nell'ottica della civiltà e accoglienza. «Vogliamo lanciare un messaggio positivo soprattutto a coloro che si trovano in questa situazione di oggettiva normalità – afferma Calderone – ma che ancora oggi per paura dei giudizi restano nell’ombra o tendono a nascondersi. Io e Vincenzo non abbiamo mai subìto questi condizionamenti ma sofferto il fatto che vivessimo distanti». Da martedì avranno il riconoscimento dei loro diritti .

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