Trapani

Mancano loculi per i migranti

Appello del prefetto dopo l'arrivo della nave con a bordo anche le 22 vittime dell'ultima odissea nel Canale di Sicilia

Mancano loculi per i migranti

Il prefetto di Trapani Leopoldo Falco incontrando i giornalisti al molo Roncilio del porto di Trapani dove è appena giunta la nave Aquarius di Medici senza Frontiere e Sos Mediterranee con 209 migranti e 22 cadaveri, ha sottolineato «la grande disponibilità mostrata da tutti i comuni della provincia di Trapani. Complessivamente i comuni hanno messo a disposizione decine di loculi per le sepolture». Tuttavia le tombe sono ancora insufficienti: alle 22 salme di oggi, se ne aggiungono infatti altre 35 provenienti da Catania e che giungeranno a Trapani a giorni, che fanno parte dei 700 morti nell’ultima strage avvenuta nel Canale di Sicilia.
"Attualmente siamo alla ricerca - aggiunge il prefetto - di una ventina di loculi». Ci sono tra i 209 sbarcati 50 minori di cui
45 non accompagnati e 6 casi di varicella».

Il prefetto ha usato parole di elogio nei confronti dei pubblici amministratori del territorio: "hanno fornito la massima collaborazione. - ha detto - Il Comune di Castellammare del Golfo ha già dato disponibilità per ospitare 5 delle 35 salme in arrivo". Nella cittadina del Golfo, nell'ottobre del 2014, all'interno del cimitero, è stata riservata un'area per la sepoltura dei morti in mare. "Dal tempestoso mare della vita, al quieto mare dell'eternità, in un infinito abbraccio": è la significativa frase incisa nella lapide marmorea in memoria di tutti gli immigrati vittime di naufragi che l'amministrazione comunale di Castellammare ha posto nel campo dove sono già stati sepolti trenta dei morti dei naufragi avvenuti a Lampedusa e nel canale di Sicilia, il 3 e il 12 ottobre 2013. "Se le 35 salme, oggi a Catania, giungeranno a Trapani con qualche giorno di ritardo - ha detto il prefetto, garantiremo la sepoltura, nei vari cimiteri del Trapanese, a queste 22 vittime, sperando che, intanto, si riescano a trovare nuovi posti". Nel pomeriggio, intanto, sono iniziate le autopsie sui cadaveri giunti stamani al porto. I sopravvissuti saranno ospitati nell'Hotspot di Milo. Tra i 209 migranti, ci sono 2 donne in gravidanza, 50 minori, di cui 45 non accompagnati. Registrati 6 casi accertati di varicella. Ci sarebbero anche migranti affetti da scabbia. Secondo un tweet di Medici senza frontiere, buona parte dei 22 migranti sarebbero morti all'interno del gommone, al centro del quale si era formata una "pozzanghera" di acqua di mare e benzina. Ad avere la peggio sono stati coloro che si trovano sul fondo del natante, impossibilitati a muoversi perché stipati uno sull'altro.

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