messina

È nata la Città metropolitana

Passaggio di consegne a Palazzo dei leoni alla presenza del presidente della Regione Rosario Crocetta

È nata la Città metropolitana

Ardizzone, Accorinti, Crocetta e Romano

È nata ufficialmente nel palazzo che per anni ha ospitato la Provincia regionale la Città metropolitana di Messina. Erano tutti presenti nella sala Consiglio di Palazzo dei Leoni stamane: tutti i sindaci dei comuni appartenenti all’area metropolitana, il presidente della Regione Rosario Crocetta e quello dell'Ars Giovanni Ardizzone. A mezzogiorno il passaggio di consegne tra il commissario straordinario, Filippo Romano, e il sindaco metropolitano, Renato Accorinti.

Romano, come annunciato nei giorni scorsi, continuerà a svolgere le funzioni del Consiglio metropolitano sino alle elezioni dell’organo collegiale. Per quanto tempo? «Deve essere una fase transitoria», ammonisce il senatore di Ncd Bruno Mancuso: «La città metropolitana – afferma il parlamentare – non riguarda solo la città di Messina, ma coinvolge tutto il territorio della ex provincia, per cui è auspicabile che la governance tenga conto di tale elemento con la prevista ed adeguata corresponsabilità gestionale dei rappresentanti istituzionali delle varie realtà territoriali. Sarebbe opportuno che chi è stato chiamato a svolgere i ruoli di sindaco metropolitano e di consiglio metropolitano si limiti all’ordinaria amministrazione, e non assuma decisioni che possano avere refluenze su tutto il territorio provinciale. Questo anche perché riteniamo che il tempo delle gestioni monocratiche sia già stato notevolmente lungo. Bisogna dunque che vengano indette al più presto elezioni per il consiglio metropolitano, che affianchi nella gestione della vasta area il sindaco metropolitano, e che per lo stesso consiglio siano individuati non solo criteri di rappresentanza territoriale, ma anche criteri di competenza e preparazione, ricordando che tra le varie funzioni assegnategli c’è anche quella di elaborare ed adottare il piano strategico metropolitano e lo statuto del nuovo ente».

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