PALERMO

Spese pazze Ars, chiesto giudizio

L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci, e dai pm Sergio Demontis, Maurizio Agnello e Luca Battinieri. Nella requisitoria, Agnello e Battinieri hanno puntato il dito contro l'assenza di giustificazioni da parte degli ex capigruppo.

ars palermo

La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio per gli ex capigruppo e deputati dell'Assemblea regionale siciliana, indagati per peculato nell'ambito dell'inchiesta sulle cosiddette "spese pazze" (nella scorsa legislatura, dal 2008 al 2012), che hanno scelto il rito ordinario: Giulia Adamo (Pdl, gruppo misto e Udc), Nunzio Cappadona (Aps, Alleati per la Sicilia), Francesco Musotto (Mpa), Rudy Maira (Udc e Pid), Nicola D'Agostino (Mpa), Marianna Caronia (Mpa e Pid), Paolo Ruggirello (Mpa e gruppo misto), Livio Marrocco (Pdl e Fli), Cataldo Fiorenza (Pd e gruppo misto), Salvo Pogliese (Pdl). Innocenzo Leontini (Pdl) e Cateno De Luca (Mpa e gruppo misto) hanno scelto il rito abbreviato e la prossima udienza sarà il 4 luglio. L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci, e dai pm Sergio Demontis, Maurizio Agnello e Luca Battinieri. Nella requisitoria, Agnello e Battinieri hanno puntato il dito contro l'assenza di giustificazioni da parte degli ex capigruppo. Maira, che si sarebbe fatto pagare il leasing dell'Audi A6 dal Gruppo dell'Udc, si è difeso dicendo che lui giuda una Maserati. Mentre Musotto ha spiegato di non poter essere accusato di peculato in quanto non avrebbe mai commesso un tale errore visto che di questo reato il padre (professore di giurisprudenza) era un esperto e scrisse anche un libro.

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