Taormina

Un nuovo decreto ingiuntivo piomba su Taoarte e il Comune

Chiesti 27.500 euro. Coinvolti anche tutti gli altri enti locali che fanno parte del Comitato: Palazzo dei Giurati resisterà in giudizio

Un nuovo decreto ingiuntivo piomba su Taoarte e il Comune

Aspettando un chiarimento definitivo sullo statuto esitato dal commissario ad acta e mentre il Consiglio comunale appare sempre più perplesso sulla possibilità di dare il placet all’iter per la Fondazione intrapreso dalla Regione, continuano a piovere decreti ingiuntivi all’indirizzo del Comitato Taormina Arte. E le conseguenze dei mancati pagamenti ora rischiano di ripercuotersi anche sul Comune di Taormina.

Con atto notificato, infatti, nei giorni scorsi a Palazzo dei Giurati nei confronti del Comune di Taormina il Tribunale di Messina ha ingiunto al Comune, al Comitato Taormina Arte, al Libero Consorzio Comunale (già Provincia di Messina) e al Comune di Messina, in solido di pagare all’Associazione Culturale Woodstock, per le causali di un ricorso, la somma di 27 mila 500 euro. A questo punto il Comune ha deciso con apposito provvedimento a firma del sindaco Eligio Giardina di costituirsi innanzi al Tribunale di Messina avverso il decreto ingiuntivo in questione conferendo l’incarico ad un legale di fiducia dell’ente, l’avv. Andrea Scuderi con studio a Catania. Per il conferimento di questo incarico il Comune ha impegnato in bilancio la somma complessiva lorda di 5 mila 813 euro. E un altro decreto ingiuntivo è stato notificato sempre nei confronti del Comune di Taormina nella settimana appena trascorsa. Si tratta di un atto di pignoramento notificato giovedì 7 aprile dell’Istituto Scuola di Musica di Fiesole, nell’ambito di un procedimento la cui prossima udienza è prevista per il 16 luglio. Anche in questo caso il Comune di Taormina dovrà adesso incaricare un legale per difendersi.

Allo stato attuale il debito di Taormina Arte, comprensivo di tutto ciò che concerne il pregresso e quindi le varie azioni ingiuntive in essere, avrebbe raggiunto quota 5 milioni di euro circa. Ed è una situazione che si fa sempre più complicata e preoccupante, in un contesto nel quale le richieste di pagamento ed i pignoramenti si susseguono ormai senza pause. Per questo nel dibattito in essere per la trasformazione del Comitato in Fondazione sono state chieste rassicurazioni alla Regione su quella che dovrà essere la copertura finanziaria ed il piano di rientro del debito.

Martedì si torna in aula per un’altra seduta di consiglio comunale in cui verrà affrontata la questione ma le premesse della vigilia non sembrano essere rosee.

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