Palermo

Sindacati chiedono
la testa dell'assessore

Tengono banco le vicende legate alla formazione professionale: Cgil, Cisl e Uil: Gianluca Miccichè si sottrae al confronto

Sindacati chiedono la testa dell'assessore

"La colpevole, irresponsabile e ingiustificata latitanza dai tavoli, la mancanza di atti concreti, la sottovalutazione dello stato di emergenza sociale in cui versano gli operanti del settore denotano incapacità politica". Lo affermano i sindacati della Formazione Flc Cgil Cisl Scuola e Uil Scuola motivando la loro "richiesta di dimissioni dell'assessore regionale al Lavoro, Gianluca Miccichè" che "ieri sera non si è presentato a un incontro su questioni delicate". "L'assenza dell'assessore Miccichè e del suo dirigente - spiegano i sindacati - non hanno consentito di trovare, oggi, strumenti per coprire il vuoto generato dai ritardi provocati dal ricorso all'Avviso 3 e del ritardo determinato dal suo stesso assessorato sull'avvio degli avvisi in materia di politiche attive del lavoro che coinvolgono oltre 1.750 operatori del settore e non consentono di erogare un servizio strategico ed indispensabile per dare speranze ai giovani e ai disoccupati dell'isola anche in violazione delle normative vigenti. Gravissimo ancora - sostengono i sindacati - da parte dell'assessore Miccichè è la mancata volontà a trovare soluzioni per gli ammortizzatori relativi al 2014, al 2015 e ai primi mesi dell'anno in corso". "La colpevole, irresponsabile e ingiustificata latitanza dai tavoli, la mancanza di atti concreti, la sottovalutazione dello stato di emergenza sociale in cui versano gli operatori del settore - concludono i sindacati - denota l'incapacità politica e la inadeguatezza al ruolo ad affrontare una crisi così gravi. Riteniamo inaccettabili, indecorosi e provocatori gli atteggiamenti dell'assessore al Lavoro e ne chiedono le immediate dimissioni".

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