Messina

Mancata bonifica dell’ex Sanderson, a giudizio il sindaco Materia

A Messina l’udienza preliminare sulla fabbrica d’essenze agrumarie divenuta una “bomba” ecologica

Mancata bonifica dell’ex Sanderson, a giudizio il sindaco Materia

La fabbrica d’essenze agrumarie della ex Sanderson, nella zona sud di Messina, uno dei tanti sogni industriali siciliani naufragati dopo un periodo di grande fulgore, è stata di recente nuovamente al centro di una vicenda giudiziaria. Dopo le tante inchieste e i processi sulla sua mancata bonifica all’indomani della chiusura, che l’hanno fatta diventare una vera e propria “bomba” ecologica ancora oggi pericolosissima, ci sono da registrare alcuni rinvii a giudizio e alcuni proscioglimenti decisi dal gup di Messina Maria Miltello, dopo l’ennesima inchiesta della magistratura.

E un rinvio a giudizio riguarda l’attuale sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Materia, che a suo tempo fu presidente dell’Esa, l’Ente di sviluppo agricolo siciliano.

Scorrendo i nomi di tutti indagati in pratica si capisce che si tratta dei vari funzionari regionali e locali dell’Esa e dell’Agenzia regionale rifiuti e acque che si sono succeduti nel tempo, e poi di alcuni funzionari e tecnici privati che si occuparono delle attività di bonifica in varie fasi.

Oltre a Materia erano coinvolti quindi Maurizio Cimino, Franco Greco, Claudio Mariotti, Salvatore Acampora, Adriano Grassi e Barbara Troìa.

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