Palermo

Duplice omicidio
di stampo mafioso

Due uomini sono stati uccisi in un agguato di stampo mafioso con colpi di pistola in via Falsomiele a Palermo. Una delle due vittime è Vincenzo Bontà, 45 anni, genero del boss Giovanni Bontade, ucciso anche lui in un agguato

Duplice omicidio  di stampo mafioso

L'altra vittima è Giuseppe Vella, 53 anni.
Per gli inquirenti - le indagini sono condotte dalla polizia e coordinate dalla Dda - dietro l'agguato ci sarebbe la mano dei clan: una valutazione che si deduce, oltre che dal legame di parentela con il boss, anche dalle modalità del delitto. Una delle vittime sarebbe stata infatti "giustiziata" con un colpo di pistola alla nuca. L'agguato è avvenuto in una stradina stratta vicino alla centrale dell'Enel. Secondo i primi accertamenti i due, che erano a bordo di un'auto, avrebbero cercato di fuggire ma sarebbero stati raggiunti dai sicari. Bontà, avrebbe compiuto 45 anni, tra 22 giorni ed era sposato con Daniela Bontade, figlia di Giovanni, fratello del boss mafioso Stefano. La coppia ha figli. Bontà ufficialmente si occupava della gestione di agrumeti e appezzamenti agricoli - da chiarire se fossero suoi o della moglie che fa la maestra - era un appassionato cacciatore ed allevava uccellini in gabbia: era esperto di canarini spagnoli. Chi lo conosceva rimane stupito dalla notizia, rimbalzata in tutti i quartieri di Palermo considerate le modalità del duplice omicidio, in quanto Bontà viene descritto come una persona gentile, affabile, lontana dall'ambiente criminale.

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