Lipari

Riattivazione del Punto nascite
La petizione approda a Roma

Al ministro Lorenzin e all’assessore Gucciardi inviate le 4000 firme raccolte

Riattivazione del Punto nascite  La petizione approda a Roma

Il Comitato “Nasciamo a Lipari” ha inviato al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e all’assessore regionale alla Sanità, Baldo Guicciardi, una petizione con oltre 4.000 firme raccolte per chiedere la messa in sicurezza e la riapertura del “Punto nascita” dell’ospedale di Lipari. In una nota il Comitato «ringrazia sentitamente quanti si sono prodigati per raccogliere le firme e ottenere questo primo, grande risultato, raggiunto grazie alla preziosa collaborazione dei cittadini eoliani, di numerosi commercianti, associazioni e parrocchie. Siamo lieti di vedere crescere la mobilitazione, anche attraverso la recente presa di posizione espressa dagli studenti. Abbiamo diligentemente atteso che il consiglio comunale avviasse iniziative a difesa del punto nascita e dell’ospedale di Lipari, ma duole constatare come ad oggi – si legge ancora – il “tavolo tecnico” proposto ormai due settimane fa per definire un progetto da presentare agli organi competenti, non si sia ancora costituito. La lotta a difesa del diritto alla salute e del diritto a non considerare il parto come una patologia continuerà. Noi – conclude il Comitato “Nasciamo a Lipari” – non ci rassegniamo a nascere fuori dalle nostre isole e continuiamo a esigere un trattamento adeguato a una realtà geograficamente disagiata, un luogo dove oggi nascere rappresenta anche un insostenibile travaglio economico e psicologico».

E a proposito di petizioni sta per essere spedita al ministro Lorenzin anche quella lanciata “on line” da Eduardo Mandarano e che ha raccolto sino ad oggi 450 firme, in prevalenza di eoliani che risiedono fuori dall’arcipelago.

Intanto fa discutere la proposta del deputato regionale della Lista Musumeci, Gino Ioppolo. In una nota inviata al fondatore del gruppo “Controcorrente eoliana”, Daniele Corrieri, ha scritto: «Circa l’ assicurazione dei livelli essenziali di assistenza (la nota questione relativa al numero annuale dei parti) una soluzione potrebbe essere quella di inviare a Lipari per un paio di turni settimanali un ostetrico esperto dall’ospedale di Barcellona o da quello di Messina». Il deputato si è anche riservato di valutarne altre. Una proposta quella di Ioppolo, ovviamente, non condivisa dagli eoliani che mirano ad ottenere il riconoscimento di un diritto «senza limitazioni e pseudo soluzioni».

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