Messina

Lo Stretto
e le insensate
scelte romane

La soppressione dell’Autorità marittima della Navigazione, istituita dopo la tragedia del Segesta Jet, è il segno della siderale distanza della politica nazionale. Spogliare la nostra città delle competenze sul sistema “Vts” è un atto che non produce alcun risparmio.

vts messina

La mobilitazione dei deputati messinesi non si sa quali frutti porterà. Ma che il governo Monti abbia commesso un errore madornale, e abbia assestato un ulteriore colpo all’immagine della nostra città, è fuor di dubbio, qualunque sia la collocazione politica di chi giudica tale vicenda. La soppressione dell’Autorità marittima della Navigazione
nello Stretto, contenuta nel Ddl (che non è ancora legge, quindi si può e si deve intervenire prima che lo diventi) sulla “stabilità”, è un atto immotivato, oltre che un gesto di prevaricazione che sconfessa in modo clamoroso i provvedimenti approvati soltanto qualche anno fa dal Governo nazionale. Non è solo una questione di principio, o di carattere logistico-organizzativo (il sistema “Vts” è a Messina, sulla collina del Forte Ogliastri, perché trasferirne la gestione a Reggio?), ma di scelte strategiche, che hanno ricadute su tutti gli altri fronti relativi all’infrastrutturazione e al sistema dei trasporti nell’area dello Stretto.

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