PALERMO

Chiedeva pizzo a impresa, condannato a due anni

L'imputato avrebbe sostenuto di agire per conto della famiglia mafiosa di Porta Nuova e di raccogliere il denaro per le famiglie dei carcerati.

giustizia


Il gup Riccardo Ricciardi ha condannato a due anni di carcere Umberto Mustacchia. Era sotto processo, in abbreviato, per estorsione. L'accusa in aula è stata sostenuta dal pm Sergio Demontis. Mustacchia venne fermato dai carabinieri dopo la denuncia presentata dalla vittima, l'imprenditore Tommaso D'Alessandro, legale rappresentante della Dalma srl, un'impresa edile che, a giugno scorso, epoca della richiesta di pizzo, stava restaurando il prospetto di un immobile. Mustacchia avrebbe chiesto all'imprenditore un acconto di 1500 euro avvertendolo che sarebbe stata una tranche di una somma maggiore da definire. L'imputato avrebbe inoltre sostenuto di agire per conto della famiglia mafiosa di Porta Nuova e di raccogliere il denaro per le famiglie dei carcerati. Invece di pagare, però, la vittima si è rivolta ai carabinieri.(A.A.)

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