Noto

Piero Monaco ci ripensa e rifiuta di collaborare

Uno degli esponenti del clan mafioso dei “Pinnintula” operante a Noto e nella zona sud della provincia di Siracusa, ha affidato ad una lettera le sue intenzioni.

Piero Monaco ci ripensa e rifiuta di collaborare

Aveva affermato di voler collaborare con la giustizia ma ha fatto sapere, attraverso una lettera inviata ad alcuni organi di stampa, di non essere più disposto a farlo. Piero Monaco, 40 anni, figlio di Angelo, uno degli esponenti del clan mafioso dei “Pinnintula” operante a Noto e nella zona sud della provincia di Siracusa, ha affidato ad una lettera le sue intenzioni.

«Io sottoscritto Monaco Piero comunico notizia certa e sicura che non sono e non sarò mai un collaboratore di giustizia. Assalito da brutti pensieri, da quando ho rischiato la vita con più di un infarto, ho perso solo per poco la mia lucidità mentale. Liberandomi soprattutto delle persone sbagliate che erano accanto a me, riconosco in pieno le mie origini e radici. Desidero che tutti i cittadini, paesani, lettori e non, sappiano che non ho nulla da dichiarare agli inquirenti».

L'approfondimento nell'edizione in edicola della Gazzetta

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