Il caso Messina

Genovese a Forza Italia, polemica nel partito

Nota congiunta dei senatori di FI Maurizio Gasparri e Altero Matteoli, all'indomani dell'incontro tra Miccichè e Genovese.

"L'idea di rafforzare Forza Italia anche aggregando energie nuove va benissimo. Che in Sicilia Gianfranco Miccichè provi a farlo è condivisibile ma riteniamo necessario prima coinvolgere la classe dirigente, coloro che hanno tenuto e tengono ancora in piedi un partito disastrato, per fare esempi molto calzanti esponenti come gli onorevoli Basilio Catanoso e Salvo Pogliese ed altre personalità che, a differenza di altri, sono stati sempre leali con Silvio Berlusconi". Lo dicono in una nota congiunta i senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri e Altero Matteoli, all'indomani dell'incontro tra il neo commissario di Fi in Sicilia che ha portato al passaggio di Francantonio Genovese dal Pd a Forza Italia. "Chiediamo quindi al neo commissario del partito di agire con il massimo della determinazione ma anche ascoltando il parere dei dirigenti - aggiungono Gasparri e Matteoli - che non possono e non devono essere scavalcati nel processo di rinascita di Forza Italia". 

"I problemi giudiziari di Genovese? A chi mi fa questa domanda sbagliata rispondo: Perché il sottosegretario Castiglione che va col Pd non è un problema? E perché Verdini nel Pd non è un problema?". Così l'ex ministro e attuale commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, conversando con l'ANSA sull'operazione politica che ha portato il gruppo del deputato messinese Francantonio Genovese a lasciare il Pd aderire al partito di Berlusconi. Miccichè sottolinea che "oltre a un deputato nazionale, a un parlamentare regionale, a dieci consiglieri comunali di Messina al progetto hanno aderito decine amministratori locali e soprattutto tanti giovani".

"Renzi decise di votare per l'arresto di Francantonio Genovese prima che arrivassero le carte alla Camera solo perché da lì a pochi giorni si votava per le europee tentando così di non perdere terreno con i 5stelle. Renzi lo ha mandato in galera senza sapere se era innocente o colpevole". Così l'ex ministro e commissario di Fi in Sicilia, Gianfranco Miccichè conversando con l'ANSA sull'adesione del deputato Genovese assieme al suo gruppo al partito di Berlusconi. Genovese è coinvolto in una inchiesta della Procura di Messina sulla formazione professionale, dopo un anno tra carcere e domiciliari da pochi giorni è tornato in libertà.

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