Autorità Portuale

Ad Augusta la sede, a Messina un contentino

La bozza definitiva del Piano di riforma della portualità e della logistica italiana. La nuova Autorità di sistema denominata “della Sicilia Orientale e dello Stretto”. A Catania la presidenza?

Ad Augusta la sede, a Messina un contentino

Il Consiglio dei ministri, nei giorni scorsi, su input di Graziano Delrio, responsabile del dicastero dei Trasporti e delle Infrastrutture, ha esitato la bozza definitiva del Piano nazionale. L’accorpamento era già stato stabilito ma cambia il nome: la nuova Autorità di sistema portuale si chiamerà “della Sicilia Orientale e dello Stretto di Messina”. Una concessione che vale come un contentino. Perché al momento di decidere in merito alla “governance” dell’Authority che prende il posto delle tre vecchie Autorità portuali, si è scelto di individuare Augusta come sede e quasi certamente sarà di Catania il nuovo presidente. E Messina? Una stretta di mano, il nome sul “diploma” e un generico “poi vedremo”, che si dice sempre a chi è stato sconfitto, per non umiliarlo di più. La grande riforma del governo Renzi, dunque, porta Messina a essere inglobata nel sistema che ha Augusta come “port core”, cioè come porto inserito tra i principali riconosciuti dall’Unione europea, e Catania come porto politicamente più influente (non solo il porto, in realtà è l’intero sistema catanese, con il sindaco Bianco in testa, a dettare legge rispetto a un concorrente debole, diviso, spesso poco credibile, come il sistema politico-dirigente di Messina). La bozza del decreto è stata pubblicata in anteprima dal magazine di economia del mare e dei trasporti “Ship2Shore”.

Commenti all'articolo

  • ciccio45

    29 Novembre 2015 - 19:07

    grazie ai messinesi che hanno votato questa gente non per il bene comune ma nella speraza del favore da ricevere a scapito degli altri. Avete la classe politica che meritate. Messina vi rappresenta: sempre più povera, più ingestibile, più sporca, caotica. Un sindaco che avvisa che mancherà l'acqua ed aspetta cinque giorni, per decidere di intervenire per aiutare che no ne ha. vergognatevi

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  • Francesco45

    28 Novembre 2015 - 09:09

    È semplicemente vergognoso hanno tolto tutto a Messina ed ancora si parla di vecchi politici che tornano in corsa nessuno di loro ha mai fatto qualcosa di concreto ed intendo di qualsiasi corrente politica

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  • virando

    28 Novembre 2015 - 07:07

    Certamente è più giusto così, i catanesi sono più furbi più intraprendenti. Che vergogna!..... Continuano a spogliare Messina che non meritava tutto questo.

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