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Nuovo capogruppo
E' guerra nel Pd

Non c'è l'accordo: vanno al ballottaggio Alice Anselmo (9 voti) e Luca Sammartino (7 preferenze), entrambi espressione dei renziani

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E' stata una partita a scacchi quella giocata in nottata nei locali del gruppo parlamentare del Pd, a Palazzo dei Normanni. Il nome del nuovo capogruppo non c'è ancora, ma il duello tra 'renziani' e correntone di sinistra, con areaDem in posizione mediana, ha fatto emergere alcune contraddizioni, soprattutto nell'area che fa capo al sottosegretario Davide Faraone. Alice Anselmo (9 voti) e Luca Sammartino (7 preferenze), i due deputati che vanno al ballottaggio, sono entrambi espressione dei 'renziani'. Ed è il risultato di una lunga notte di coltelli. Ostile a Sammartino, indicato da Faraone, ma senza i numeri per potere imporre un proprio candidato, il "correntone" ha tentato ieri sera la carta dell'ennesimo rinvio, cercando di prendere ancora tempo e di spostare a Roma la trattativa. Tentativo stoppato dal presidente del Pd Giuseppe Bruno, braccio destro di Faraone, presente alla riunione, che ha voluto e ottenuto la votazione convinto di chiudere una partita che si trascinava da settimane e che sta paralizzando i lavori dell'Assemblea. Ma alla prima votazione, intorno all'una di notte, i 'renziani' hanno preso atto di non potercela fare. Per Sammartino solo 8 voti, 13 le schede bianche; l'ex capogruppo di Articolo 4, battezzato nel Pd durante la Leopolda siciliana, ha ottenuto un voto in meno rispetto al gruppetto dei nove renziani presenti (assente solo Nello Di Pasquale, oltre a Rosario Crocetta e Franco Rinaldi): 21 deputati su 24. Per eleggere il nuovo capogruppo servivano i 2/3 dei voti. Di fronte al nulla di fatto si muovono le diplomazie. Prevale la linea di proseguire col voto, nonostante il nuovo tentativo del 'correntone' di rinviare. E si cerca una via d'uscita. A quel punto, ecco spuntare il coniglio dal cilindro. All'interno del "correntone" i deputati valutano la proposta, emersa durante una riunione ristretta che si è svolta intorno alle 19 alla presenza di tutte le componenti d'area (due ore prima dell'inizio della seduta di gruppo), di puntare su una donna: una tra Marika Cirone (areaDem), Alice Anselmo (renziana) e Antonella Milazzo (renziana). Dalla triade viene esclusa Valeria Sudano, vicina a Sammartino, eletta all'Ars con la lista Pid-Cantiere popolare, transitata in Articolo 4 prima di prendere la tessera del Pd. Si arriva così alla seconda votazione: il 'correntone' vota Anselmo, eletta nel listino del presidente Crocetta e prima di aderire al Pd transitata in "Territorio", "Drs", "Udc" e "Articolo 4". Ma i 'renziani' confermano Sammartino. La deputata prende 9 voti, Sammartino 7, uno in meno rispetto alla prima votazione, 5 le schede bianche. Si andrà al ballottaggio, passa chi prenderà più preferenze. Oggi il capogruppo uscente, Antonello Cracolici, dovrebbe comunicare la data di convocazione del gruppo per il ballottaggio, tra stasera e domattina. Nel Pd, però, i musi sono lunghi. I pontieri di tutte le aree stanno lavorando in queste ore per trovare una mediazione, cercando un nome che possa mettere d'accordo tutte le anime del partito, chiedendo in questo caso a Sammartino e Anselmo di fare un passo indietro. La cerchia dei nomi è molto ristretta.

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