Diritto allo studio

Studenti in piazza
nelle città siciliane

Studenti, precari, docenti e personale Ata. Circa duemila persone, secondo gli organizzatori, stanno partecipando a Palermo alla mobilitazione del mondo della scuola, indetta dalla Cgil in molte piazze italiane, e dalla rete degli studenti medi.

Studenti in piazza
nelle città siciliane

 Studenti, precari, docenti e personale Ata. Circa duemila persone, secondo gli organizzatori, stanno partecipando a Palermo alla mobilitazione del mondo della scuola, indetta dalla Cgil in molte piazze italiane, e dalla rete degli studenti medi. Il lungo serpertone è partito da piazza Verdi, con in testa al corteo lo striscione della Rete degli studenti medi: "Una scuola di qualità ce la chiede l'Europa". 

I ragazzi sono diretti a piazza Indipendenza, dove la manifestazione si concluderà con gli interventi di precari, sindacalisti e studenti, che chiedono all'Assemblea regionale che verrà, (nell'isola si vota il 28 ottobre ndr), di varare una legge sul diritto allo studio. "Chiediamo un provvedimento diritto allo studio - dice il coordinatore provinciali della rete degli studenti Andrea Manerchia - che preveda massicci investimenti per l'istruzione pubblica, l'edilizia scolastica, il welfare studentesco e la didattica".

 Cortei e manifestazioni sono stati organizzati anche in altre città e medi centri della Sicilia da Trapani a Mazara del Vallo, ma anche a Catania, Ragusa, Siracusa, Caltanissetta, Enna, Barcellona Pozzo di Gotto e Vittoria. "La massiccia partecipazione all'iniziativa è da ricondurre anche agli ulteriori tagli delle ultime ore operati dal governo nazionali - aggiunge il segretario regionale della Flc Cgil Giusto Scozzaro - centinaia di persone sono scese in piazza per rivendicare il diritto all'istruzione e a una scuola di qualità". 

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