Messina, l'emergenza infinita

L'acqua non è "uguale" per tutti

C'è chi di fatto l'ha sempre avuta, chi invece da oltre due settimane ha i rubinetti a secco. La macchina commissariale si mette in moto, via libera al progetto per il Fiumefreddo

L'acqua non è

Un’altra giornata di disagi e di tensioni in riva allo Stretto. Dopo oltre due settimane di crisi idrica, si evidenziano in modo eclatante gli aspetti più iniqui di questa emergenza. La città è divisa in due: da una parte, quella fetta di popolazione che ha sempre avuto l’acqua e, dall’altra, le famiglie, i rioni e i quartieri che ininterrottamente soffrono da 16 giorni per la mancanza del bene più prezioso. Intanto, si è messa in moto la macchina coordinata dal commissario delegato per l'emergenza idrica, l’ingegnere Calogero Foti, direttore generale della Protezione civile regionale. Dopo un sopralluogo e un vertice tenutosi nel pomeriggio, la struttura emergenziale ha dato il via libera al progetto, proposto dall’Amam, che dovrebbe risolvere temporaneamente il problema della condotta del Fiumefreddo sulla quale insiste la frana nel territorio di Calatabiano. Il progetto prevede l'utilizzo di tre tubazioni flessibili lunghe circa 350 metri utili a realizzare un by-pass provvisorio della conduttura danneggiata.

Commenti all'articolo

  • Antonella57

    Antonella57

    12 Novembre 2015 - 11:11

    Il problema sta a monte, non a Calatabiano. La presenza di serbatoi faraonici corredati di motori aspiranti, ( anche nei condomini provvisti di autoclave!) , l'abusivismo di alcuni allacci più volte denunciati, mai puniti, creano sperequazione e danno a chi certe furberie non le fa e non pensa nemmeno a farle. Bene che a Calatabiano si costruisca la danneggiata rete idrica, ma che glia mministrato

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