REGIONE SICILIANA

"Un Governo
di livello"

Il presidente Crocetta soddisfatto dalle ultime scelte sull'esecutivo di fine legislatura

"Un Governo di livello"

"Non ho mai temuto le elezioni anticipate anche perché il vice segretario del Pd Guerini era stato abbastanza chiaro, annullando il gioco di chi voleva produrre instabilità. Il nuovo governo politico di fine legislatura che abbiamo definito con la coalizione mi sembra di livello. Ora tutti al lavoro. Con gli assessori elaboreremo il documento da presentare martedì prossimo al Parlamento regionale indicando gli obiettivi di governo che ci poniamo per accelerare ulteriormente la crescita della Sicilia". Lo dice all'ANSA il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, all'indomani della definizione della nuova giunta, la quarta in tre anni. 

E ancora: "Chi ha parlato di pasticcio a proposito del mio annuncio della squadra è stato smentito dai fatti. L'ho fatto per accelerare un percorso difficile, perché è chiaro che in qualsiasi progetto collettivo ognuno mette qualcosa e rinuncia a qualcos'altro. Non potevo tenere bloccata una discussione aperta nell'alleanza, poiché era inconcepibile per il popolo siciliano". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, rispondendo all'ANSA sulle polemiche esplose all'interno della maggioranza subito dopo avere comunicato, l'altro ieri, i nomi dei nuovi assessori, mossa che aveva irritato il segretario del Pd siciliano, Fausto Raciti. "Se non avessi accelerato - aggiunge il governatore - invece di migliorare l'intesa avremmo rischiato di creare più incomprensioni. Gli assessori designati sono stati scelti tutti con i partiti, salvo il mio vice presidente, Mariella Lo Bello come era giusto e tra l'altro mai messo in discussione da alcuno. E' stato fatto un bel passo in avanti, in politica si fa sintesi". Per Crocetta adesso "non esistono più gruppi singoli di deputati che fanno un'Opa sul governo, ma esiste una coalizione". Il governatore ringrazia l'area che fa riferimento a Giuseppe Lupo "per non avere messo veti sui Beni culturali" e "l'avvocato Antonio Fiumefreddo", indicato in prima battuta da Crocetta e poi ritiratosi, "per avere colto la necessità che avevano di fare un governo politico nell'attuale fase di legislatura, gli sarà sempre a fianco nelle battaglie importanti che conduce per la trasparenza e la legalità". Sull'assessore uscente Cleo Li Calzi, anche lei inserita nella prima lista e poi esclusa, Crocetta dice: "Mi ha comunicato che aveva un senso se la riconfermavo al Turismo ma in un governo politico è chiaro che le deleghe sono frutto anche di accordi di maggioranza, apprezzo la sua fedeltà all'amministrazione".

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