Porto Tremestieri

Piantati 14 pali sui
sessantasei previsti

La ricostruzione del molo protettivo si è velocizzata un po’ in agosto, ma il ritardo è inquietante. Nemmeno un quarto dei pali previsti per poter ricostruire il tratto mancante della diga degli approdi d’emergenza.

Piantati 14 pali sui 
sessantasei previsti

Una situazione, quella dei lavori aggiudicati alle imprese Scuttari e Scs, su progetto del Genio Civile delle Opere marittime, a dir poco preoccupante, a una dozzina di giorni appena dall’inizio dell’autunno, con il rischio concreto di incorrere in ben più gravi rallentamenti in conseguenza delle prevedibili “sciroccate”. Speriamo vivamente di sbagliarci, di essere smentiti – nell’inevitabile pessimismo – da una fortissima accelerazione dei lavori in corso, o magari da condizioni climatiche eccezionalmente clementi per i mesi di settembre, ottobre, e magari per tutto novembre. Certo è che, nonostante tutti gli sforzi messi in atto quest’estate con vertici e sopralluoghi, il progresso registrato non appare dei più irresistibili. «Ad agosto – spiega l’ing. Francesco Di Sarcina, responsabile del procedimento dell’Autorità portuale, l’ente appaltante – le imprese sono comunque riuscite a infiggere 4 pali invece dei 2 del mese precedente. A quanto mi è stato riferito dalla Direzione lavori si è fatto il massimo, ed anche in termini di macchine ed attrezzature, non risultano sul mercato strumenti migliori da poter impiegare per velocizzare l’intervento». Insomma ci si deve accontentare, senza più attendersi cambiamenti che non possono più avvenire.

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