54 gli immigrati superstiti

Dramma a Lampedusa
recuperato un cadavere
A bordo erano 136

La Guardia Costiera ha recuperato solo il cadavere di un uomo che era a bordo dell'imbarcazione naufragata ieri a poca distanza dall'isola. All'appello mancherebbero ancora 79 persone

lampedusa sbarchi
Secondo le testimonianze raccolte dalla Guardia Costiera tra i 56 superstiti del naufragio avvenuto ieri sera davanti alle coste di Lampedusa, sul barcone viaggiavano complessivamente 136 migranti, tra i quali dieci donne e sei bambini. Lo riferisce il comando generale delle capitanerie di Porto. All'appello mancherebbero ancora 79 persone che risultano ufficialmente "disperse", anche se con il passare delle ore si affievolisce sempre più la speranza di trovare sopravvissuti. Fino ad ora le unità impegnate nelle operazioni di ricerca hanno recuperato un solo cadavere.


Un barcone con un numero imprecisato di migranti, un centinaio secondo l'sos lanciato con un satellitare, e' naufragato a circa 12 miglia al largo di Lampedusa. Nella zona stanno operando diverse unita' della Guardia costiera e della Guardia di finanza, tre navi militari della Nato e mezzi aerei.

Sono 54 i migranti recuperati fino ad ora dalle unità impegnate nelle ricerche dei dispersi coinvolti nel naufragio di un barcone avvenuto a circa dieci miglia a ovest di Lampedusa, nei pressi dell'isolotto di Lampione. Proprio a Lampione sono stati trovati alcuni naufraghi, che erano riusciti a raggiungere a nuoto lo scoglio. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti, sul barcone - un vecchio motopesca in legno di dieci metri - viaggiavano oltre un centinaio di extracomunitari. Qualcuno ha parlato addirittura di 150 persone. All'appello, dunque, mancherebbero ancora decine di persone. Le motovedette della Capitaneria hanno già sbarcato a Lampedusa 46 migranti, tra cui una donna; altri cinque si trovano su un pattugliatore della Guardia di Finanza e due su una nave militare tedesca mentre un naufrago che era in condizioni fisiche precarie è stato trasferito sulla terraferma in elicottero. Gli extracomunitari hanno detto di essere tunisini. Nelle operazioni di soccorso sono impegnate diverse motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, mezzi aerei e tre unità militari della Nato: una nave italiana, una tedesca e una turca. Nella zona è stato chiesto anche l'intervento di alcune imbarcazioni da diporto private e di un diving di sommozzatori per la ricerca di eventuali vittime.

E' giallo però sul barcone che li trasportava e sarebbe naufragato  nei pressi dell'isolotto di Lampione. Le unità impegnate nelle operazione di ricerca e soccorso non hanno infatti trovato traccia del relitto. Un'ipotesi è che l'imbarcazione sarebbe affondata rapidamente, anche se le condizioni meteo nella zona non sono proibitive e in mare non state trovati segnali dell'avvenuto naufragio.

L'altra possibilità e che gli immigrati siano stati abbandonati nei pressi dell'isolotto di Lampione dagli scafisti, che sono poi rientrati velocemente verso le coste tunisine. Ma questa ricostruzione non spiegherebbe come mai l'imbarcazione non sia stata subito intercettata dai mezzi navali ed aerei che hanno partecipato alle ricerche non appena ricevuto l'Sos lanciato intorno alle 18 di ieri non con un satellitare ma con un telefono Gsm, dunque nei pressi di Lampedusa. Le ricognizioni nella zona, cominciate quando non era ancora calata l'oscurità, non hanno infatti dato alcun esito.

RECUPERATO UN CADAVERE  - La Guardia Costiera ha recuperato poco fa al largo di Lampedusa il cadavere di un uomo che era a bordo dell'imbarcazione naufragata ieri a poca distanza dall'isola

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