LOCRI

Fissato il 2 ottobre
il processo d'appello
di Antonio Vottari

Dopo l'assoluzione in primo grado il presunto "baby killer" di Maria Strangio torna in tribunale. A sostegno della tesi d'accusa alcune intercettazioni ambientali

La sede della Corte d'appello

Fissato al prossimo 2 ottobre il processo d’appello nei confronti di Antonio Vottari, il presunto “baby killer” di Maria Strangio, assassinata il giorno di Natale del 2006 a San Luca, e dei fratelli Domenico e Francesco Pelle, figli di Antonio Pelle, alias “vanchelli” o “la mamma”, ritenuto uno dei presunti capi della consorteria Pelle-Vottari e fuggito nel settembre dello scorso anno dall’ospedale di Locri.

Il decreto di citazione in giudizio reca la firma del presidente Freni, della sezione minorenni presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria. Antonio Vottari difeso dall’avv. Giovanni Taddei, è stato assolto in primo grado dal gup Maria Grazia Grieco.

A sostegno della tesi d’accusa, ripresa nei motivi d’appello proposti dalla Procura, Antonio Vottari sarebbe da individuare in uno degli asseriti componenti del commando di Natale del 2006 dall’intercettazione ambientale avvenuta nel febbraio del 2007 nel carcere di Carinola tra Giuseppe Pelle, alias “Gambazza”, ed il suocero Francesco Barbaro, alias “U Castanu”, all’epoca detenuto, nel corso della quale sarebbero indicati i nomi di “quattro ragazzi”, riconoscibili secondo l’accusa dai nomignoli di famiglia.

 

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