AFRICO

Dai fondali nuove scoperte archeologiche

Si tratta di un leone in bronzo dorato e di un'armatura ritrovati da due appassionati sub appassionati. La parola adesso passa agli archeologhi

Il leone ritrovato

Dai fondali dello ionio arriva una nuova scoperta. Una scultura in bronzo dorato, effigiante un leone, è stata ritrovata nel mare antistante il Capo Zeffirio, fra Africo e Bianco. Un pannello quadrato largo cinquanta centimetri, che probabilmente viaggiava su una nave affondata nel mare calabrese. Leo Morabito appassionato di immersioni e Bruno Bruzzaniti, in vacanza sulla ionica, hanno fatto la pesca miracolosa e riportato a riva il reperto dal peso considerevole, una quindicina di chili. Alla loro scoperta si è aggiunta quella ulteriore fatta da Bartolo Priolo, una intera armatura in bronzo e rame, ritrovata incastrata fra gli scogli del Capo. Tutto intorno ai ritrovamenti il fondale appare tappezzato da cocci di ceramica multicolore. Il quadro d’insieme conferma con tutta probabilità la presenza di una nave da carico, che qualche esperto interpellato ipotizza essere fenicia o greca. Dovessero confermarsi le ipotesi avanzate ufficiosamente dagli archeologi, e da noi raccolte, il ritrovamento avrebbe una rilevanza straordinaria.

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