LOCRI

Al collasso il pronto soccorso

Poco personale, lunghe attese, tra liti dei familiari e pazienti trasportati dai parenti nei reparti

L'Ospedale di Locri
Il Pronto Soccorso dell’ospedale di Locri, primo e fondamentale anello della catena “salvavita”, rischia di andare in tilt se l’Asp non dovesse assumere tempestivi e risolutori interventi finalizzati a “rafforzarlo” con idoneo personale ausiliario, infermieristico e medico e che sia anche «motivato ed altamente qualificato». Se le condizioni dovessero continuare a rimanere quelle odierne, «il rischio è che non si può essere certi di garantire la salute dei cittadini», hanno evidenziato ieri pomeriggio gli operatori sanitari a seguito di un’ulteriore situazione di rischio determinata dalla carenza di infermieri (uno invece dei tre previsti in organico) e dalla totale assenza di ausiliari. Di fatto, una paziente giunta in Pronto Soccorso con un polpaccio profondamente tranciato da un’elica di motoscafo è stata portata prima in Radiologia e poi in sala operatoria... dai propri familiari.

 

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