Meliccuccà

Il silenzio di Poste, cittadini indignati

Dopo dieci giorni dalle denunce di chi si è ritrovato il libretto svuotato la società continua a tacere. Intanto l'ufficio postale rimane chiuso anche per il ritiro delle pensioni

Il silenzio di Poste, cittadini indignati

Dopo il buco lasciato nei libretti Poste si trincera nel silenzio

Si dava per scontata l’apertura dell’ufficio postale in concomitanza con i pagamenti delle pensioni e invece le saracinesche dell'Ufficio postale sono rimaste abbassate. Un disagio che si aggiunge e che diventa ancora più pesante vista l'assenza di banche. A distanza di dieci dalla scopera del buco lasciato nei libretti di risparmio nessuno si è premurato di avvisare gli utenti sull’evolversi della situazione. Ci si interroga sul perché di tanto ritardo nelle indagini ispettive, nessuno è informato sulla fine dei circa ottocentocinquanta mila euro del “forziere” postale. Ma soprattutto si chiedono del perché di questo silenzio siderale da parte della direzione provinciale delle Poste.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi