GIOIA TAURO

Porto, è alta tensione dopo
il mancato accordo sulla cigs

Assemblee infuocate tra i lavoratori e sciopero in arrivo.
In extremis arriva la convocazione urgente a Catanzaro
promossa dalla Regione
gru nel porto di gioia tauro

Il piazzale interno del porto di Gioia Tauro

Ora il clima è rovente al porto di Gioia Tauro. Dopo la clamorosa rottura della trattativa sindacale con la Medcenter Container Terminal sui 537 esuberi da collocare in cassa integrazione straordinaria per 24 mesi, la situazione è diventata molto difficile da gestire.

Da giovedì notte sono in corso nel terminal assemblee dei lavoratori per decidere il da farsi. Nella giornata di ieri è arrivata una prima conferma circa uno sciopero da proclamare per il 6 agosto prossimo (ma ancora non c'è l'ufficialità). In una conferenza stampa i sindacati confederali di Cgil, Cisl e Ugl sono stati spiegati i motivi della rottura e lo stato della vertenza.

Per lunedì la Regione ha convocato tutte le parti a Catanzaro. Sarà il penultimo giorno per cercare di trovare un accordo che poi dovrebbe essere sottoposto al vaglio dei lavoratori con un referendum. In ogni caso dal primo agosto la Mct imporrà ai suoi dipendenti la cassintegrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale.

I sindacati sono divisi: la Uil ha lasciato il tavolo, il sindacato autonomo Sul contesta la Cgil. I lavoratori navigano a vista e il porto di Gioia è sempre più in bilico.

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