Rifugiati

I sindaci sospendono sciopero fame
ma non la protesta

I sindaci di Riace e Acquaformosa, Domenico Lucano e Giovanni Manoccio, e Giovanni Maiolo della Rete dei comuni solidali hanno sospeso lo sciopero della fame iniziato da oltre una settimana per protestare contro i ritardi nell'erogazione dei fondi per l'accoglienza e l'integrazione degli immigrati. Sabato Gabrielli in Calabria per incontrarli

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I sindaci di Riace e Acquaformosa, Domenico Lucano e Giovanni Manoccio, e Giovanni Maiolo della Rete dei comuni solidali hanno sospeso lo sciopero della fame iniziato da oltre una settimana per protestare contro i ritardi nell'erogazione dei fondi per l'accoglienza e l'integrazione degli immigrati. La decisione è giunta al termine di una assemblea a 'Borgo Donna Rosa' di Riace dove hanno partecipato numerose persone, rappresentanti istituzionali ed immigrati.

Il sindaco di Riace ha affermato che "con la n ostra protesta abbiamo evitato una rivolta come quella di Rosarno. Abbiamo deciso di interrompere lo sciopero della fame ma se la situazione non dovesse trovare una soluzione siamo pronti a riprendere la mobilitazione e questa volta andremo a protestare nei pressi della sede della protezione civile regionale". L'assemblea si è svolta nel luogo simbolo della protesta dei sindaci dove il primo cittadino di Riace ha appeso la fascia tricolore ad un chiodo con vicino un manifesto sul quale sono spiegate le motivazioni dello sciopero della fame. "Ci troviamo ad affrontare - ha detto Manoccio - una situazione davvero difficile. Comprendiamo tutte le problematiche relative alle procedure ma chiediamo anche che si trovi una soluzione a questo problema". Particolarmente toccanti sono stati gli interventi di numerosi immigrati che hanno espresso tutto il loro rammarico per la situazione in cui si trovano a vivere. Una donna africana, infine, ha lamentato l'impossibilità di poter comprare il latte per i suoi bambini. (ANSA).

"Sabato mattina il prefetto Franco Gabrielli, commissario delegato per l'emergenza Nord Africa, sarà in Calabria per incontrare i sindaci, per rappresentare la propria vicinanza e spronarli ad andare avanti nel loro progetto di accoglienza diventato ormai un modello".
E' quanto afferma, in una nota diffusa dall'Ufficio stampa della Giunta regionale calabrese - il sottosegretario regionale alla Protezione Civile Franco Torchia che "ringrazia formalmente i sindaci da giorni in sciopero della fame per protestare sulla vicenda legata ai ritardi dei bandi sui migranti che hanno deciso di cessare la protesta.
"Sono veramente contento - ha detto Torchia - della decisione assunta dai sindaci che fanno parte della rete Sprar di interrompere lo sciopero della fame. In questi giorni non ho mai smesso di esortarli a cessare la protesta. Li ringrazio e mi auguro che, al di là dei grossi titoloni dei giornali contro la Protezione civile calabrese, si siano potuti comprendere fino in fondo tutti gli aspetti della vicenda. Purtroppo i tempi previsti per la procedura attivata dal soggetto attuatore per l'emergenza Nord Africa per il riconoscimento del debito consentono il deposito degli atti presso la sezione regionale della Corte dei Conti soltanto nella giornata di giovedì. I termini per la registrazione o la ricusazione del visto sono di 7 giorni, ma noi, in considerazione della grave emergenza che stanno vivendo in queste settimane gli enti gestori per la mancata erogazione delle risorse, auspichiamo che l'organo di controllo si possa pronunciare in tempi veloci".
"Per ottemperare a questa esigenza - prosegue la nota - i sindaci incontreranno oggi stesso il soggetto attuatore al quale consegneranno tutta la documentazione, contenente la descrizione analitica dei costi per garantire l'accoglienza ed assistenza dei migranti, da allegare all'ordinanza di riconoscimento del debito. La liquidazione potrebbe arrivare già agli inizi della prossima settimana".(ANSA)

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