REGGIO CALABRIA

Spaccio nel Reggino, 10 arresti

Armi in un casolare, arresti a Reggio

Dieci persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato a conclusione di un'operazione, denominata "Alba rossa" contro un gruppo dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, condotte da personale del Commissariato di Taurianova insieme alla Squadra mobile di
Reggio Calabria e il coordinamento della Procura di Paola, sono state avviate il 29 agosto 2016 dopo una tentata rapina ai danni della filiale di Taurianova del Monte dei Paschi di Siena i cui autori sono stati individuati in Fabio Scarfò, di 27 anni, a cui il provvedimento è stato notificato in carcere dove era già detenuto, ed altre due persone, Angelo D'agostino (36) e Francesco Papasidero (38), indagate in stato di libertà per la rapina ma arrestate per droga. Dagli accertamenti è emerso che i tre, insieme ad altre persone di Rosarno e di paesi vicini, spacciavano droga. In particolare sono emersi contatti con soggetti in nord Italia, in Puglia, e di nazionalità albanese con i quali organizzavano compravendite di droga.

Nel corso delle indagini, nel 2016, gli investigatori hanno arrestato Scarfò, a Torino, con 1,049 kg di eroina e di Diego Faletti con 50 kg di marijuana.
Dalle indagini non è emersa l'esistenza di un'associazione unitaria che reggesse le fila dei traffici illeciti ma è stata documentata l'esistenza di singole trattative, singoli affari, a cui di volta in volta si interessavano solo alcuni dei soggetti indagati.
I provvedimenti emessi dal gip di Palmi sono stati eseguiti da personale del Commissariato della Polizia di Stato di Taurianova con il concorso della Squadra mobile di Reggio Calabria e Prato, dei Commissariati di Gioia Tauro, Palmi, Polistena e dei Reparti Prevenzione Crimine Calabria.
Oltre a Scarfò, D'Agostino e Papasidero, sono stati arrestati Luciano Ascone (47) per il quale il provvedimento è ai domiciliari ma è già detenuto in carcere per altra causa; Raffaele Cambia (27) ai domiciliari; Francesco Fiumara (27) ai domiciliari; Giuseppe Lucà (30), ai domiciliari; Vllasi Mitrushi, detto Orest, (33), in custodia dove era già detenuto per altra causa; Benito Papalia (39), ai domiciliari; Salvatore Pepè (33) in carcere dove era già detenuto per altra causa.
(ANSA)

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