Reggio Calabria

Gli approdi della discordia

“C&T” e “Diano” al ministero dell'Ambiente: tardivi e irricevibili i pareri di Regione e Comune. Le due società: argomenti peraltro infondati, Roma non ne tenga conto

Gli approdi della discordia

Pareri tardivi e comunque infondati. Sono queste le repliche inviate dalle società “Caronte&Tourist” e “Diano” al ministero dell’Ambiente che deve decidere se dare l’ok alla valutazione di impatto ambientale del progetto per realizzare gli approdi destinati ai mezzi pesanti per l’attraversamento sullo Stretto di Messina nell’area del porto.

Nella missiva inviata nei giorni scorsi agli uffici del dicastero guidato dal generale Costa si legge che: «In via preliminare, non si può fare a meno di rilevare che sia le osservazioni del Comune di Reggio Calabria, sia il parere della Regione Calabria sono stati depositati ampiamente oltre il decorso dei termini. Si chiede, pertanto, di non tenere conto di quanto tardivamente pervenuto. In ogni caso, i rilievi delle Amministrazioni testé richiamate appaiono comunque infondati sia in punto di fatto sia dal punto di vista tecnico». Nervi tesi, dunque, su questo progetto: si attende da oltre due anni di sapere se andrà a buon fine o no. 

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