REGGIO CALABRIA

Ospedali Riuniti, tre reparti nuovi di zecca

Braccio di ferro, al Consiglio di Stato, con la ditta “Edilminniti” sui lavori per il Morelli

Ospedali Riuniti, tre reparti nuovi di zecca

Tre nuovi reparti tecnologici e di ultima generazione. In attesa del nuovo grande ospedale metropolitano, i cui tempi si stanno dilatando oltremodo, l'attuale nosocomio dei Riuniti si potenzia e si rinnova. Il direttore generale dell'azienda “Bianchi-Melacrino-Morelli”, Frank Benedetto, ha firmato tre importanti delibere con le quali vengono approvati tre progetti esecutivi per realizzare nuove strutture.

Si tratta del nuovo reparto di day surgery, ovvero l'area di degenza per piccoli interventi con dimissioni in giornata, che sarà realizzata al piano terra (corpo F) del presidio ospedaliero; il nuovo reparto di gastroenterologia, che sarà realizzato al piano terra (corpo E) e la nuova area per l'anatomia patologica che verrà allocata al settimo piano (corpo B) del presidio ospedaliero. Si tratta di lavori necessari per riammodernare le strutture che risentono, come tutto l'ospedale, del tempo.

Sono sostanziosi i finanziamenti messi in campo: oltre tre milioni di euro suddivisi per singoli interventi: per realizzazione la nuova divisione di gastroenterologia è stato impegnato un milione e 44 mila euro; per il day surgery (qui lo stato è leggermente più indietro rispetto agli altri procedimenti approvati perché si tratta dell’approvazione del documento preliminare alla realizzazione della struttura e della nomina del progettista) serviranno poco meno di due milioni di euro; mentre per l’anatomia patologica sono stati impegnati circa 300 mila euro.

Presidio Morelli

Intanto l’Azienda Ospedaliera continua a fare i conti con la vicenda dell’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura nei confronti della “Edilminniti”. L’aggiudicazione dei lavori per rifunzionalizzare il nuovo presidio Morelli sono stati revocati dopo la sentenza di merito del Tar reggino sull’informativa a carattere interdittivo emesso dal Palazzo del Governo. Ma l’azienda ha contestato la sentenza ed è andata al Consiglio di Stato che con un decreto urgente ha respinto l’istanza di sospensione della pronuncia e ha rinviato tutto al prossimo 26 luglio.

Il caso del bar

Altro fronte da risolvere è quello del punto ristoro degli Ospedali Riuniti. La riapertura del bar è data per imminente ma quello che è successo fino a ora ha dell’incredibile. Tra sgomberi, interdittive antimafia, ricorsi, affidamenti dei lavori poi bloccati, ancora il punto ristoro è da aprire. Nei giorni scorsi il Tribunale Civile ha condannato la ditta “Alampi” a risarcire l’Azienda Ospedaliera, difesa dall’avvocato Mario De Tommasi, 359 mila euro per l’occupazione dei locali dal 2010 al 2017. C’è da ricordare che la ditta “Almpi” ha già da tempo rilasciato gli immobili ma l’azione civile dell’Azienda Ospedaliera ha prevalso in Tribunale.

In pillole

Saranno rifatti tre reparti agli Ospedali Riuniti. Stanziati oltre tre milioni di euro per realizzare divisioni nuove di zecca per: gastroenterologia, day surgery e e anatomia patologica. Sono stati approvati dal direttore generale Frank Benedetto due progetti esecutivi e un documento preliminare con scelta del progettista. Si tratta di un importante intervento infrastrutturale per migliorare l’offerta sanitaria per i pazienti in attesa dello sblocco dell’iter per la realizzazione del nuovo ospedale. Contestualmente proseuge il continuo contenzioso per la rinfunzionalizzazione del presidio Morelli con la ditta “Edilminniti”; mentre è stato risolto con una sentenza del Tribunale civile la vicenda dell’occupazione dei locali del bar (ancora da aprire). La ditta Alampi è stata condannata a risarcire l’ospedale.

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