Palmi

Dopo 14 anni, tutti i beni tornano a Mattiani

La Cassazione restituisce il patrimonio all'imprenditore. La Dia di Reggio Calabria aveva chiesto e ottenuto il sequestro nell’ambito dell’inchiesta “Cosa Mia” contro la cosca Gallico

Dopo 14 anni, tutti i beni tornano a Mattiani

Il patrimonio immobiliare e non di Giuseppe Mattiani ritorna nelle mani dell’imprenditore di Palmi dopo la definitiva pronuncia della Cassazione. I giudici di piazzale Clodio hanno accolto la richiesta avanzata dai legali di Mattiani, gli avvocati Giuseppe Alvaro e Giuseppe Milicia. Un pronunciamento, quello della suprema Corte, che mette fine a una vicenda giudiziaria durata 14 anni e che alla fine di dicembre dello scorso anno sembrava conclusa con il dissequestro da parte della Corte di Appello di Reggio Calabria, Sezione misure di prevenzione. La gioia per il noto imprenditore di Palmi e la sua famiglia era durata, però, solo 12 giorni, il tempo necessario alla Procura antimafia della città dello stretto di ottenere il congelamento della pronuncia dei giudici di secondo grado.

La Corte di Cassazione ha disposto la restituzione di tutti gli immobili, compresi l’Hotel Gianicolo di Roma e l’Hotel Arcobaleno di Palmi, alla famiglia Mattiani. In quella sede erano stati accolti anche i gravami del figlio, Pasquale, albergatore e dei terzi interessati (gli stretti congiunti), assistiti dagli avvocati Titta Madia del Foro di Roma, Nicola Minasi e Polizza Favaloro.

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