Locri

Muore in ospedale, familiari in Procura
«Ci hanno detto: ha un polmone solo!»

Una recidiva di broncopolmonite trattata prima come polmonite, poi come tubercolosi, poi come alveolite: «La mattina hanno assicurato che tutto andava bene, la sera è morto»

Locri, appalti “allegri” all’ospedale: 17 indagati

Potrebbe diventare un caso giudiziario il decesso di un 58enne di Siderno, domenica sera all’ospedale di Locri, dove si trovava ricoverato da 12 giorni, nel reparto di Pneumologia. I familiari di Giuseppe Galea, insegnante sidernese, subito si sono reati alla caserma dei carabinieri della Compagnia di Locri per sottoscrivere un esposto-denuncia su quanto accaduto.

L’odissea dell’uomo, iniziata il giorno di Santo Stefano e e si è conclusa con la sua morte domenica notte come detto dopo 12 giorni di ricovero in Pneumologia, un reparto a differenza di altri, moderno e non afflitto da carenza di personale medico e infermieristico. Secondo quanto denunziato dai familiari di Giuseppe Galea, assistiti dall’avvocato Antonio Ricupero, lo sfortunato docente, che godeva ottima salute e conduceva una vita regolare, si sentì male lo scorso 26 dicembre.

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