Reggio Calabria

I clan della movida verso il processo

La Dda chiude l'indagine "Eracle"

I clan della movida verso il processo


Verso il processo i 43 indagati dell’indagine “Eracle”, l’inchiesta interforze coordinata dalla Dda che ha svelato gli interessi delle giovani leve della ’ndrina Condello di Archi, e degli “Stillittano” di Vito, sulla la gestione del servizio di buttafuori nelle serate della movida cittadina, a partire dai lidi con affaccio sul mare della città; il traffico di droga nel cuore di Reggio by night e la passione per le corse dei cavalli, con puledri dopati che si sfidavano nel tratto iniziale della Gallico-Gambarie. La Dda - con provvedimento a firma dei sostituti Sara Amerio, Stefano Musolino e Giovanni Gullo – ha chiuso le indagini “Eracle” (due tranche) notificando ai 43 indagati l’avviso di poter presentare memorie o farsi interrogare entro i 20 giorni previsti dall’iter di legge.

I reati contestati variano dall’associazione mafiosa, al porto e detenzione di armi da guerra e comuni da sparo, tentata estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, intestazione fittizia di beni, maltrattamento di animali. Ipotesi di reato aggravati dall'articolo 7, aver favorito la ’ndrangheta. 

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