“TERRAMARA-CLOSED”

Taurianova “liberata” dalle ’ndrine

In manette l’ex sindaco Romeo e la rete che proteggeva il latitante Fazzalari

Taurianova “liberata” dalle ’ndrine

REGGIO CALABRIA

Taurianova liberata dall’assoggettamento alla ’ndrangheta. Una presenza «ingombrante», per dirla con il procuratore vicario di Reggio Calabria Gaetano Paci, quella avvertita a Taurianova, grosso centro della Piana di Gioia Tauro, con la cosca Zagari-Fazzalari-Viola e i gruppi ad essa collegati Sposato-Tallarida e Maio-Cianci, che avevano assunto il controllo di settori nevralgici dell’economia: intermediazioni immobiliari, produzioni serricole ed energie rinnovabili.

Il tutto grazie alla sottomissione dell’Amministrazione comunale ai clan in cambio di voti. Una pressione asfissiante che lo Stato ha allentato con l’operazione “Terramara-Closed”, coordinata dalla Dda reggina e condotta da carabinieri, polizia e guardia di finanza, che ha portato all’esecuzione di 48 arresti e al sequestro di beni per 25 milioni di euro.

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