Reggio

Stromboli “sorvegliato speciale” dalla Calabria

Doppio incontro operativo. L'Ufficio del Governo ha chiamato sindaci, forze dell'ordine e Protezione civile

Stromboli “sorvegliato speciale” dalla Calabria

“Visto” da lontano lo spettacolo potrebbe anche essere di quelli davvero affascinanti, così come la natura sa spesso regalare. Ma qui non si può stare soltanto a guardare. I brontolii (ma anche qualcosa di più...) dello Stromboli che negli ultimi giorni hanno richiamato l’attenzione di chi veglia e sorveglia il vulcano eoliano sono costantemente tenuti sotto controllo. Sorveglianza massima anche dalla dirimpettaia costa calabrese: l’intera fascia tirrenica che va dal basso Cosentino sino al Reggino negli scenari di rischio in caso di “scivolamento” a mare di una parte del fianco del vulcano diventerebbe il punto di approdo delle onde che un simile evento determinerebbe.

Proprio per fare il punto della situazione, con la situazione che al momento non desta particolare preoccupazione con la soglia di allerta, sul fronte del vulcano, ferma sul “giallo”, il prefetto di Reggio Michele di Bari, ha convocato due riunioni alle quali hanno partecipato, tra gli altri, i referenti della struttura regionale di Protezione civile per il territorio di Reggio assieme a funzionari della stessa Prociv della Calabria, i rappresentanti dei Vigili del Fuoco, delle forze dell’ordine assieme ai sindaci dei comuni di Scilla, Palmi e Bagnara.

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