Locri

Muore dopo operazione alla mano

Avviso di garanzia a quattro medici. La vittima è un 47enne di Bianco: i familiari si sono rivolti ai carabinieri

Muore dopo operazione alla mano

Un 47enne residente a Bianco, G.C., domenica sera è morto, per cause in corso di accertamento, presso il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Locri, dove era stato ricoverato a seguito di una ferita sul dorso della mano destra, con lesione ai tendini delle dita mignolo e anulare. I familiari dell’uomo hanno immediatamente sporto denuncia dell’accaduto ai carabinieri.

Due le indagini che sono scattate. Una è portata avanti dai carabinieri del Gruppo di Locri che, ricevuta la denunzia, coordinati dal sostituto procuratore Toscano, hanno immediatamente avviato le indagini ponendo sotto sequestro la salma e la cartella clinica. Una seconda, interna, predisposta dal commissario dell’Asp reggina, Giacomino Brancati, e affidata al preposto ufficio “Rischio clinico” diretto dalla dottoressa Delfino che nella mattinata di ieri, presso la direzione sanitaria, con l’obiettivo di individuare la causa del decesso ed eventualmente predisporre gli opportuni correttivi migliorativi, ha sentito i medici (ortopedico, cardiologo, chirurgo, anestesista rianimatore e medico analista) che, in tempi e modalità diverse, hanno avuto a che fare con lo sfortunato paziente.

Intanto il sostituto procuratore Toscano ha iscritto nel registro degli indagati come “atto dovuto”, quattro medici: un ortopedico un cardiologo, un chirurgo e un anestesista. Adesso occorrerà attendere l’esito dell’esame autoptico che potrebbe essere effettuato questo pomeriggio presso la sala mortuaria dell’ospedale di Locri. Il condizionale è d’obbligo perché un parente dello sfortunato G.C., medico che opera fuori regione, avrebbe chiesto agli inquirenti di partecipare come perito di parte all’autopsia.

Da quanto si apprende domenica mattina G.C. insieme al suocero stava sistemando la canna fumaria del camino. Intorno a mezzogiorno i due hanno deciso di sospendere il lavoro per pranzare. Il suocero aveva appena iniziato a dirigersi verso la sala da pranzo quando un tubo d’acciaio inox non fissato bene è precipitato colpendo il dorso della mano destra di G.C. Il bordo affilato del tubo ha tranciato i tendini del mignolo e dell’anulare della mano destra dell’uomo. Subito G.C. è stato accompagnato al posto di prima accoglienza del 118 di Bianco dove i medici di guardia, pur ritenendo la ferita non eccessivamente preoccupante – il codice attribuito infatti è stato “verde” – gli consigliavano di recarsi presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Locri, dove infatti è giunto a bordo della propria auto e accompagnato dalla moglie, alle 14,10.

Proprio qui, al Pronto Soccorso locrese, l’uomo si è sentito male. I medici hanno quindi chiesto l’intervento degli specialisti (rianimatori-anestesisti e cardiologi), e contemporaneamente hanno effettuati i prelievi del sangue di rito, per effettuare gli esami “seriali” degli enzimi (i due esami effettuati non avrebbero rivelato nulla di particolarmente preoccupante), nonché l’elettrocardiogramma e l’ecocardiogramma (anche questi esami avrebbero attestato nulla di rilevante). E così poco dopo le 16 veniva il paziente è entrato in sala operatoria per affrontare l’intervento chirurgico per ridurre la lesione ai tendini della mano. L’intervento, a quanto sembra, sarebbe riuscito perfettamente, e il tendine che si era “ritirato” era stato riallungato e cucito nella giusta posizione.

Superata la fase critica post operatoria, intorno alle 20,30, l’uomo veniva ricoverato nel reparto di Ortopedia. Poco dopo le 21, G.C. diceva alla moglie che aveva fame e le chiedeva di comprargli delle fette biscottate. La donna si è recata al bar per acquistarle, ma al ritorno ha trovato il marito morto. Immaginabile a quel punto la disperazione della donna che, a stretto giro, affiancata dai familiari, ha denunciato la vicenda ai carabinieri del Gruppo di Locri.

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In sintesi

G.C,.47 anni, di Bianco, è morto domenica scorsa per cause in corso di accertamento, presso il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Locri, dove era stato ricoverato ed operato a seguito di una ferita sul dorso della mano destra, con lesione ai tendini delle dita

Prima dell’intervento, al Pronto soccorso locrese, ricoverato in “codice verde”, l’uomo si era sentito male. I medici avevano chiesto l’intervento degli specialisti ed effettuato gli esami di rito, che non avrebbero rivelato nulla di preoccupante. Dopo l’operazione, intorno alle 21, l’uomo, ricoverato nel reparto di Ortopedia, diceva alla moglie di avere fame e le chiedeva di comprargli delle fette biscottate. La donna si è recata al bar per acquistarle, ma al ritorno ha trovato il marito morto.

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