CALCIO

La Reggina torna in Legapro
esulta Falcomatà

E' ufficiale, gli amaranto tornano in terza serie dopo un anno di purgatorio in D. Per il primo cittadino è la vittoria di tutta la città.

Falcomatà

Giuseppe Falcomatà

Il Consiglio federale della Figc ha deliberato gli organici relativi alla Lega Pro per la stagione 2016/17, che tornerà a tre gironi da 60 squadre. Alle 48 squadre già ammesse di diritto, sono state ripescate Fondi, Forlì, Lupa Roma, Melfi, Olbia, Racing Roma (ex Lupa Castelli), Reggina, Taranto e Vibonese. È stato inoltre riammesso il Fano, mentre la Paganese verrà iscritta con riserva in attesa del ricorso al Tar che si discuterà il 30 agosto. Resta in stand by la situazione legata all'Albinoleffe, che resta l'ultima delle 12 ripescate ma solo nel caso in cui non ci saranno ulteriori ricorsi da parte di club che vantano una precedenza di graduatoria.

"Ci siamo! Il ripescaggio è un'ottima notizia non solo per la Reggina 1914, ma per l'intera città. Il ritorno della principale compagine calcistica cittadina in un contesto professionistico rende giustizia a Reggio Calabria non solo sotto il profilo sportivo, ma anche per l'altissimo valore identitario e sociale che il calcio riveste nella nostra città". Lo afferma, in una dichiarazione, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. "In queste settimane - aggiunge - abbiamo fatto tutti il tifo per il ritorno della Reggina in Lega Pro. Come istituzioni ci abbiamo messo la faccia, spingendo affinché i colori della nostra città tornassero nel calcio professionistico, dove meritano di stare. Adesso che il risultato è stato ottenuto guardiamo avanti, nella certezza che saremo in grado di dare seguito sul campo a questa importante opportunità che abbiamo ottenuto, inseguendo attraverso il lavoro ed il sacrificio nuovi ed entusiasmanti traguardi". "Da parte nostra, naturalmente - dice ancora il sindaco di Reggio Calabria - continueremo a sostenere la maglia amaranto non solo da tifosi, ma da amministratori responsabili e pronti a fornire il supporto necessario, in termini di strutture, di servizi e di collaborazione, per far sì che il movimento calcistico nella nostra città torni a livelli sempre più prestigiosi".

Commenti all'articolo

  • ChiaraSinopoli

    08 Agosto 2016 - 01:01

    Ci vuole tutta:caduta libera,recessione e kaputt amministrativo1E pensare che la Reggina era un'Istituzione,quasi una "colonna"di governo.....ma il fallimento non inficia la gloriosa storia della squadra amaranto!Forza,Reggina!La tua forza è nei cittadini onesti e nei calciatori.

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