Op. Alchemia

Iero e il suo ruolo di trait d’union con la cosca

L’uomo di fiducia del sen. Caridi faceva gli interessi dei Raso-Gullace-Albanese. Dallo sblocco di lavori nonostante il vincolo ambientale agli aiuti per entrare all’Università La Sapienza

Iero e il suo ruolo di trait d’union con la cosca

Dagli atti dell’inchiesta “Alchemia” emerge il ruiolo chiave di Giuseppe Iero, detto “Poppe”. È un uomo di fiducia del senatore Antonio Caridi e, scrivono gli inquirenti, nello stesso tempo, «è il trait d’union con la cosca Raso-Gullace-Albanese (in particolare con Girolamo Giovinazzo, con il cognato di questi, Rocco Politi e lo zio Girolamo Raso) a Roma, agevolandone i contatti con l'ambiente dei politici nazionali, funzionali all'ottinimento di "favori" di ogni tipo».

E tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010 costituiva esigenza irrinunciabile per la cosca Raso-Gullace-Albanese, soprattutto della frangia romana facente capo a Girolamo Raso, ottenere lo sblocco dei lavori edili relativi ad un immobile edificato in area sottoposta a vincolo ambientale, nella zona "Parco Naturale Decima Malafede", nonché l'aggiudicazione di alcuni appalti pubblici afferenti il trasporto e lo smaltimento di inerti e rifiuti urbani nel Comune di Roma. In ragione di ciò si erano registrati i primi contatti tra Girolamo Giovinazzo e Antonio Caridi. Agli incontri in città aveva partecipato anche l'on. Giuseppe Galati.

Giuseppe Iero dal 23 gennaio 2015 è assegnato alla struttura del Consigliere regionale Francesco Cannizzaro, su richiesta diretta del politico e in ragione di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (con scadenza a fine legislatura).

Tornando alle “vicende romane”, secondo la Dda Caridi era intervenuto per favorire la cosca, sia nella Capitale, per il tramite dei rispettivi emissari, Giuseppe Iero e Rocco Politi. Nel dicembre 2009, Ieri aveva accompagnato Caridi a un incontro con Girolamo Giovinazzo e, in due occasioni, aveva incontrato Girolamo Raso a Roma per risolvere alcuni disguidi creatisi con Rocco Politi, inerte nella consegna, già concordata, della documentazione necessaria per ottenere il promesso sblocco dei lavori. L'indagine, tuttavia, non ha consentito di accertare se la contropartita ipotizzata per l'intervento richiesto all'on. Giuseppe Galati, costituita dalla (promessa) cessione gratuita a costui di un terreno, in Roma, di proprietà della

famiglia Politi, fosse stata accettata dal politico, né se l'alacre attività volta ad ottenere (illecitamente) lo sblocco dei lavori avesse avuto un esito positivo.

L'identificazione di Iero, incaricato da Caridi nell'interesse della cosca Raso-Gullace-Albanese a ricevere i documenti, gli investigatori la ricavano dall'utilizzo del nome e cognome dello stesso in numerose conversazioni, ma anche dal riferimento alla sua età e al suo titolo di studio "ha 26 anni, da due anni, appena laureato l'ha mandato, l'assessore (Antonio Caridi) a lavorare con "questo" (l'on. Galati) e poi è diventato l'uomo di fiducia "di quello" (on. Maurizio Gasparri)... Conosce quel ministro piccoletto... Brunetta... tutti conosce...".

Giuseppe Iero compare in un'altra vicenda, allorquando la cosca Raso-Gullace-Albanese si era interessata per agevolare una ragazza al superamento dell'esame propedeutico all'ingresso alla facoltà, a numero chiuso, di Odontoiatria presso l'Università La Sapienza di Roma.

La sua attività di propaganda elettorale, svolta in favore di Caridi quale consigliere regionale in Calabria nella tornata dell'anno 2010, era stata supportata dalla cosca. E in tale prospettiva, all'indomani della vittoria elettorale di Caridi, sostenuta dalla cosca cittanovese con organizzazione di summit mafiosi e coartazione del voto sulla cittadinanza, Giovinazzo contattò il neo consigliere regionale eletto e il suo uomo di fiducia, manifestando soddisfazione per il risultato ottenuto. A spoglio concluso, infatti, Giovinazzo aveva inviato messaggi di congratulazioni a Caridi ("Buongiorno Onorevole, congratulazioni. Con affetto Jimmi. Da oggi sarà difficile che qualcuno ponga la domanda “pensi ce la farà sto Caridi?” La risposta è chiara! A presto un abbraccio") e a Iero ("Buongiorno Liccio e Peppe, un saluto e complimenti. Siete grandi. Un abbraccio Jimmi. A presto").

Nel tardo pomeriggio del 30 marzo 2010, Giovinazzo aveva incontrato, a Palazzo San Giorgio, Caridi e Iero.

L'affermazione elettorale aveva consentito a Caridi di ottenere l'incarico di assessore alle Attività produttive. Di ciò, Giovinazzo aveva informato anche l'ex sindaco del Comune di Cittanova, Francesco Morano: "Penso che la scommessa l'avrei proprio vinta. Ciao Jimmi"; quindi, contattato Caridi, si era intrattenuto con Iero a commentare l'investimento politico dell'amico. Il 27 aprile 2010, parlando con Pasquale De Pietro sulle imminenti nomine dei direttori generali, Giovinazzo aveva riferito di aver appreso da Caridi della nomina a direttore di Giuseppe Iero (effettivamente, Iero era stato nominato responsabile amministrativo, tra i quadri dell'assessorato delle Attività produttive).(p.t.)

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