nel reggino

Gerace, dieci vetture
date alle fiamme

Dieci golf car di proprietà del Comune sono state incendiate la notte scorsa. I veicoli elettrici erano stati ottenuti tramite un progetto europeo. Oliverio: atto vile. Bova: fatto gravissimo

Gerace, 10 auto a fuoco

Dieci golf car di proprietà del Comune di Gerace sono state incendiate la notte scorsa. I veicoli elettrici, ottenuti dal Comune tramite un progetto europeo, si trovavano in un'area custodita alle porte del borgo medioevale in attesa di essere destinate, tramite bando, a visite turistiche guidate. Ignoti si sono introdotti nell'area e dopo avere cosparso i mezzi di liquido infiammabile gli hanno dato fuoco. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del fuoco della sede distaccata di Siderno, ma nonostante il pronto intervento le vetture sono andate completamente distrutte. Il sindaco Pino Varacallo, espressione di una lista civica, ha "condannato fermamente il raid delinquenziale" ed ha subito denunciato l'episodio ai carabinieri della Compagnia di Locri che hanno avviato le indagini ed informato la Procura della Repubblica. Domenica prossima, a Gerace, sono in programma le elezioni amministrative.

Il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, appena appresa la notizia del vile attentato che ha colpito il Comune di Gerace in cui, durante la notte, ignoti hanno incendiato dieci golf car (auto elettriche) destinate alle visite turistiche guidate nel borgo medievale, ha contattato immediatamente il sindaco della cittadina della Locride, Pino Varacalli, per informarsi sull'accaduto ed esprimergli "incondizionata vicinanza e solidarietà". "Non ci sono parole - ha detto il Presidente della Regione - per esprimere indignazione e sdegno di fronte a questo nuovo episodio criminale che ha colpito uno dei più bei comuni della nostra regione. É del tutto evidente che a coloro che si sono resi protagonisti di questo sfregio, che sfida ed offende l'intera comunità geracese, non interessa minimamente la crescita e il progresso della nostra terra. A costoro, che vorrebbero mantenere la Calabria sotto scacco intimidendo e minacciando i sindaci, gli amministratori ed i cittadini onesti, noi ci contrapporremo sempre e comunque, con tutte le nostre forze e le nostre energie". "A Pino Varacalli e a tutta la comunità geracese - ha concluso Oliverio - continueremo ad assicurare massimo sostegno e vicinanza. Siamo certi che gli autori di questo ennesimo, esecrabile atto criminale saranno individuati al più presto e consegnati alle autorità competenti. Rimaniamo convinti che episodi come questi, anziché indebolire, rafforzino ulteriormente il fronte di quanti sono pronti a battersi con coraggio e determinazione per l'affermazione della legalità e del buon governo nella nostra regione".

"Il gravissimo attentato incendiario della scorsa notte contro i mezzi ecologici in dotazione al Comune di Gerace non solo indigna per il furore dimostrato dai criminali che lo hanno eseguito, ma è un'offesa alle persone oneste e perbene di tutta la Calabria". Lo afferma, in una dichiarazione, il presidente della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio regionale, Arturo Bova. "L'Amministrazione comunale di Gerace, guidata con probità e capacità indiscusse dal sindaco Pino Varacalli - aggiunge Bova - aveva promosso, come peraltro sta avvenendo in molti borghi storici d'Italia, un'iniziativa innovativa e ricca di significato culturale per mettere in condizione i turisti che visitano Gerace di potersi muovere lungo le vie del caratteristico centro nel pieno rispetto della salvaguardia ambientale che un luogo così bello merita. Eppure un atto di così moderna e raffinata civiltà è stato distrutto in maniera vile da persone torve che preferiscono vedere in ginocchio la nostra terra anziché dismettere i loro modi criminali. A Pino Varacalli ed alla comunità Ieracense non rivolgiamo soltanto un messaggio di solidarietà, ma un impegno affinchè quanto è stato distrutto stanotte in maniera così simbolicamente tragica ed inaccettabile, possa essere restituito alla fruibilità dei cittadini e degli operatori turistici che avevano voluto fare un investimento sulla bellezza di Gerace e di tutta la Locride". (ANSA)

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