Strage di Duisburg

Sebastiano Nirta, assoluzione “cancellata”

Sebastiano Nirta, assoluzione “cancellata”

Rocco Muscari

Locri

La Cassazione ha accolto il ricorso della procura generale di Reggio Calabria ed ha rinviato per un nuovo giudizio d’appello l’imputato Sebastiano Nirta, in relazione alla sua presunta partecipazione alla strage di Duisburg. All’esito della sentenza emessa ieri sera dai giudici della VI sezione penale sono state confermate le condanne a 12 anni ciascuno disposte in appello a Sebastiano Nirta (cl. 71) e Giuseppe Nirta (cl. 73) in relazione al reato di associazione per delinquere di stampo mafioso. Condannato in via definitiva a 2 anni, pena sospesa, anche Antonino Flaviano per la sola accusa di favoreggiamento.

Sebastiano Nirta è stato condannato in primo grado per l’eccidio di Duisburg alla pena unica dell’ergastolo dalla Corte di assise di Locri, mentre all’esito del secondo grado, difeso dagli avvocati Antonio Russo e Nico D’Ascola, è stato condannato per il solo reato associativo e assolto, con la formula “per non avere commesso il fatto”, dall’accusa di essere stato uno dei killer di Ferragosto del 2007, quando nei pressi del ristorante “Da Bruno” furono assassinati sei giovani, per quella che gli inquirenti hanno ritenuto essere l’apice della faida di San Luca tra le opposte consorterie dei Nirta-Strangio e dei Pelle-Vottari, che sarebbe ripresa con la strage di Natale 2006.

A seguito del deposito delle motivazioni della Corte d’assise d’appello la Procura generale di Reggio Calabria ha proposto ricorso per Cassazione contro la sentenza di assoluzione dal reato di partecipazione alla strage di Duisburg per i due Nirta, Giuseppe e Sebastiamo. Nel ricorso la Procura reggina censurava i motivi della sentenza dell’appello che, per quanto riguarda la posizione di Sebastiano Nirta sarebbero, in particolare «la carente ed erronea valutazione delle risultanze probatorie derivanti dall’esame delle tracce 964 e 698 acquisite in sede di rilievi scientifici sulla autovettura Renault Clio». «Di conseguenza – si legge ancora – la contraddittorietà e carenza motivazionale sulla valutazione complessiva degli altri elementi probatori». Sul punto la procura ritiene che la: «carenza motivazionale si estende alle tracce biologiche repertate ed esaminate, nulla avendo dedotto la Corte di assise di appello sulla traccia n. 710 (traccia biologica repertata con prelievo dal tappo interno del serbatoio della benzina della Renault Clio, attribuita al soggetto 13 , cioè al Nirta Sebastiano, come evidenziato alla pagina 146 della sentenza di primo grado, ove per errore la traccia è indicata come traccia 701)».

Sulla strage di Duisburg invece è definitiva la sentenza di assoluzione per Giuseppe Nirta, difeso dagli avvocati Antonio Russo e Roberta Milasi. Si di lui c’erano le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia.

Per la strage di Duisburg, infine, è pendente in Cassazione la posizione di Giovanni Strangio, condannato all’ergastolo in primo e secondo grado: il processo si dovrebbe definire il 24 maggio.

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In sintesi

Dovrà subireun nuovo processoin Corte d’appello

Per Sebastiano Nirta, 45 anni, uno dei tre imputati per la strage di Duisburg, la Cassazione ha accolto il ricorso della procura generale di Reggio Calabria ed l’ha rinviato per un nuovo giudizio d’appello. I giudici hanno confermato le condanne a 12 anni ciascuno disposte in appello per lo stesso Sebastiano Nirta, e per Giuseppe Nirta, 43 anni, di cui diviene definitiva l’assoluzione per la strage.

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