PALMI

Operaio ucciso per errore
arrestato presunto autore
obiettivo era avvocato

I carabinieri della Compagnia di Palmi hanno arrestato il presunto autore dell'omicidio di Martino Luverà, che aveva 33 anni, e del ferimento dell'avvocato Francesco Nizzari (44), compiuto a Palmi il 13 novembre del 2010. I particolari, infatti, saranno forniti dal procuratore di Palmi, Giuseppe Creazzo, che insieme al pm Andrea Papalia ha coordinato le indagini, alle 18 al Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria.

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I carabinieri della Compagnia di Palmi hanno arrestato il presunto autore dell'omicidio di Martino Luverà, che aveva 33 anni, e del ferimento dell'avvocato Francesco Nizzari (44), compiuto a Palmi il 13 novembre del 2010. L'identità nell'arrestato non è stata ancora resa nota. I particolari, infatti, saranno forniti dal procuratore di Palmi, Giuseppe Creazzo, che insieme al pm Andrea Papalia ha coordinato le indagini, alle 18 al Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria. Sin dalle prime indagini, i carabinieri hanno accertato che l'obiettivo dell'agguato era l'avvocato Nizzari, rimasto gravemente ferito. L'assassino, infatti, sparò quattro colpi di fucile caricato a pallettoni, mentre Luverà, incensurato, operaio Lsu del Comune di Isolabona (Imperia), fu raggiunto da un colpo mentre era intento a rincasare solo perché si trovava sulla linea di fuoco dei colpi sparati contro Nizzari ed è quindi morto per caso. L'avv. Nizzari si occupava, prevalentemente, di cause civili ma faceva anche il penalista. Il legale era impegnato anche in politica, visto che era il responsabile della sezione di Palmi della Lista Scopelliti Presidente. Le indagini non si sono fermate con l'arresto. Gli investigatori, infatti, vogliono chiarire ulteriori eventuali responsabilità. (ANSA)

 

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