ROSARNO

Ospedale, un comitato
presenta il conto

Costato 7 miliardi di lire, mai aperto e depredato dai vandali. L'ex sindaco Saccomanno promuove l'iniziativa e chiama in causa l'Asp.

Rosarno
Un’iniziativa destinata a suscitare scalpore, è stata assunta dal “Comitato Spontaneo di Cittadini pro Ospedale e per la Tutela della Pubblica Salute”, presieduto dall’avv. Giacomo Saccomanno, consigliere comunale del Grande Sud. Con una lettera inviata al presidente della Regione Scopelliti, al ministro della Salute Renato Balduzzi, al sindaco Elisabetta Tripodi e al Commissario straordinario dell’azienda sanitaria Asp 5 di Reggio Calabria, Rosanna Squillacioti, viene  avanzata richiesta di restituzione al Comune dell’ospedale di Rosarno con contestuale risarcimento dei danni fino ad oggi causati alla struttura, che completata nel 1991 è stata lasciata nel totale abbandono.
Nella lettera è scritto che nel 1976 sono iniziati i lavori per la costruzione dell’ospedale e nel 1991 questo è stato completato. A seguito dell’entrata in vigore della normativa sul nuovo sistema sanitario, la suddetta struttura, nella sua completezza sia dell’immobile che delle attrezzature, è stata consegnata nel 1994, con regolare verbale, alla Regione per consentirne l’apertura.
La struttura, costata oltre 7 miliardi di vecchie lire, però, non solo non è stata mai aperta, ma è stata completamente abbandonata dalla Regione, che, attraverso le varie USL, ASL ed ASP, succedutesi nel tempo, avrebbe dovuto garantire la sua piena custodia.

 

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