Reggio Calabria

Sogas, concessione revocata, ma lo scalo resta operativo

Dopo mesi di agonia l’Enac ha comunicato ieri la decadenza, la società dal 15 marzo non gestirà più l'aeroporto dello Stretto.

Sogas, concessione revocata, ma lo scalo resta operativo

L’aeroporto dello Stretto non chiude. Ma l’Enac ha revocato la concessione di gestione alla Sogas. Da ottobre si temeva questo provvedimento. Dopo mesi di agonia l’Enac ha comunicato ieri la decadenza della Sogas, la società dal 15 marzo non gestirà più l'aeroporto dello Stretto. Lo scalo Tito Minniti continuerà ad essere operativo, verrà gestito direttamente dall'Ente nazionale di aviazione civile, garantendo gli stessi servizi, fino a quando non si procederà al bando per l'assegnazione trentennale. Operazione prevista tra sei mesi. Mesi di esercizio provvisorio in cui le attività dello scalo proseguiranno normalmente.

Certo non può dirsi un fulmine a ciel sereno. La società da anni continuava a produrre debiti. La procedura di decadenza era stata avviata nel mese di ottobre, era stato fissato un ultimatum per la Sogas che avrebbe dovuto entro il 15 dicembre garantire diversi punti fermi. Dal ripiano delle perdite, ai lavori di riqualificazione dello scalo ancora fermi, dall’abbattimento dei costi ad una programmazione credibile, alla capacità di utilizzare le risorse. L’Enac faceva rilevare diverse criticità: la pesante eredità degli esercizi precedenti, le discrepanze tra i risultati economici ottenuti e quelli programmati. Così anche in vista della concessione trentennale che la Sogas sperava di ottenere l’Ente aveva chiesto una proiezione futura con la presentazione del business plan fino al 2042.

Attorno a questi punti il nuovo management della società, ha prodotto documentazione, e integrazioni fino a qualche settimana addietro. Dopo il pressing di mesi scorsi con la sottoscrizione della cassa integrazione per i dipendenti, e il versamento delle quote per il ripiano delle perdite da parte della Provincia di Reggio, (il socio di maggioranza con oltre il 57% ha sempre garantito la liquidità necessaria), Comune e Regione hanno versato le loro quote, rimanevano da versare le quote dalla Provincia regionale di Messina che aveva già messo a bando la propria partecipazione in Sogas. Evidentemente i documenti prodotti della società non sono stati sufficienti.

Si pensava che la vicenda della Sogas fosse affrontata in uno dei diversi Cda che Enac ha tenuto da ottobre ad oggi. Ma così non è stato, elemento che non lasciava presagire nulla di buono, circa la possibilità di interrompere il procedimento di decadenza già avviato. Adesso arrivata la conferma c’è da chiedersi, cosa succederà alla Sogas? Si procederà con la liquidazione, o piuttosto con il fallimento? E soprattutto cosa ne sarà dei dipendenti? Domande a cui forse potrà rispondere il presidente della Provincia, Raffa che ha convocato per questa mattina una conferenza stampa.

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