Piana Gioia Tauro

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La procura di Palmi e la polizia hanno alzato il velo su un’organizzazione criminale che si muoveva sull’asse Rosarno-Roma. Gli sms d’amore convergevano sul telefonino di “Rosalba”, nome in codice di uno degli arrestati.

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Nella giornata di ieri è scattata l’operazione “Rosalba” condotta dalla Polizia di Stato che ha compreso più centri, tra cui Gioia Tauro, Taurianova e Roma. L’indagine è stata approfondita da una serie di investigazioni scaturite dopo il fermo di un poliziotto nel dicembre del 2011, bloccato assieme ad un parente. «Le indagini – ha spiegato
Creazzo – hanno indotto a trovare gravi indizi di colpevolezza nei confronti di più soggetti che avevano a che fare con lo spaccio di sostanze di stupefacenti dalla Calabria verso Roma». In particolare, è stata data esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Palmi, Fulvio Accurso, su richiesta della Procura della Repubblica di Palmi, nelle persona del sostituto procuratore Giulia Pantano, a carico di Rocco De Paola, 53 anni di Rosarno, Alessandro Perfidio 34 anni, originario di Taurianova ma residente a Nicotera, anche se di fatto domiciliato a Roma, Gabriele Palermita 48 anni di Taurianova, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Palmi, Roberto Veracini, 43 anni di Roma, Massimiliano Pittalis, (alias Massimo il Cinese), 39 anni di Roma e Martino Calabrò, 56 anni di San Martino di Taurianova.

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