Reggio Calabria

Richieste record di case popolari, Comune in tilt

Quasi 500 istanze nell’ultimo anno ma Palazzo San Giorgio deve chiudere il monitoraggio sulle vecchie assegnazioni prima di riattivare l’iter. L’Agenzia dei Beni Confiscati trasferirà 84 immobili all’Ente, molti saranno destinati all’emergenza abitativa

Richieste record di case popolari, Comune in tilt

Centinaia di richieste di case popolari. Il Comune sommerso da istanze alle quali fino al momento non si è riuscito a dare risposte complete. Questo perché gli uffici sono letteralmente ingolfati e perché di fatto Palazzo San Giorgio, come sostengono gli amministratori, case popolari da assegnare non ne ha.

Nei mesi scorsi è partita un’azione straordinaria di accertamento della situazione del patrimonio edilizio ma è tutto un caos dal quale è difficile uscirne.

Il Comune ha deciso di ridurre al minimo le assegnazioni straordinarie degli appartamenti anche alla luce della situazione poco chiara delle precedenti concessioni di immobili sottratti alla criminalità organizzata. Si stima che in un paio di mesi sono state inoltrate circa cinquecento domande per ottenere l’assegnazione di immobili di edilizia residenziale pubblica ma al momento è quasi tutto fermo. Che fare dunque? Una buona mano di aiuto potrebbe arrivare già venerdì quando l’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati trasferirà a Palazzo San Giorgio la gestione e la titolarità di ben 84 beni tra appartamenti, depositi, terreni da reinvestire sia per tamponare l’emergenza abitativa e sia per andare incontro alle richieste degli indigenti. Una soluzione che rappresenterà un buon punto di partenza per l’amministrazione comunale che dopo oltre un anno dall’insediamento è alle prese con un settore in tilt. Una serie di questioni ereditate dal passato hanno rappresentato un freno a mano difficile da sbloccare fino al momento nonostante già nei mesi scorsi il sindaco, Giuseppe Falcomatà e il consigliere delegato Giovanni Minniti avevano annunciato l’avvio di un’operazione verità sul settore della gestione delle case popolari di competenza del Comune.

C’è da dire che dei beni che saranno consegnati al Comune non tutti potranno essere utilizzati per il fine dell’edilizia residenziale pubblica.

Molti di quelli di Gioacchino Campolo (e sono la stragrande maggioranza dell’elenco che sarà ufficializzato nella cerimonia di venerdì) hanno il vincolo di dover essere sfruttati a fini sociali. Mentre quelli di Consolato Arconte, Emilio Frascati, Alfonso Molinetti Santo Neri e in parte quelli di Sebastiano Nocera saranno destinati appunto a tamponare il problema dell’emergenza case. La cerimonia di materiale consegna degli immobili si terrà il prossimo venerdì nei locali del Miramare. Saranno presenti il direttore dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata, prefetto Umberto Postiglione, con il componente del Consiglio direttivo dell’Anbsc il procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, il sindaco Giuseppe Falcomatà e il presidente della Provincia Giuseppe Raffa.

Molti beni assegnati saranno destinati anche agli altri comuni della provincia. Nell’occasione della cerimonia di venerdì verrà consegnata alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria una Collezione di 104 tele di grande pregio per la realizzazione di una mostra permanente nel Comune.

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