Il caso

Gioia Tauro, il concorso della “discordia”

Rivendica l’assunzione la moglie di un consigliere di maggioranza. Alessandro Cavallaro, consigliere della maggioranza che sostiene il sindaco Pedà

Gioia Tauro, il concorso della “discordia”

Alessandro Cavallaro

Gli effetti di un concorso bandito nel 2008, a distanza di otto lunghi anni, rischiamo di minare la stabilità dell’amministrazione comunale. Nei giorni scorsi l’avvocato Rosaria Saffioti, moglie del consigliere comunale di maggioranza Alessandro Cavallaro – candidato nelle file di Forza Italia e subentrato a Maria Grazia Fondacaro, dichiarata ineleggibile – ha protocollato un corposo fascicolo intimando formalmente al Comune di avviare tutti gli atti necessari alla propria assunzione a tempo indeterminato come funzionario, con il profilo di “Istruttore direttivo amministrativo contabile” e chiedendo all’ente il risarcimento dei danni subìti. Un diritto che la professionista assume aver consolidato per una serie di motivazioni che cercheremo di ricostruire.

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